Giribuola passa alla Yamaha, arriva Marron in KTM: il mercato dei tecnici si muove

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mercato dei capi tecnici nella MotoGP, un settore spesso decisivo quanto quello dei piloti, ha registrato due movimenti significativi in vista della stagione 2026, ridefinendo gli assetti in due team di primo piano. L'innesco di questa piccola rivoluzione è stata la scelta di Alberto Giribuola di concludere la propria esperienza con la KTM e il satellite Tech3, un sodalizio che si è interrotto, dopo un proficuo lavoro al fianco di Enea Bastianini, in occasione del weekend di Barcellona all'inizio di settembre. A lui, dopo un breve interregno di Xavi Palacin, è subentrato ufficialmente un altro tecnico di provata esperienza, la cui identità è stata rapidamente assorbita dalla struttura austriaca per garantire continuità al progetto. Giribuola, dal canto suo, ha così potuto abbracciare la nuova sfida in seno alla Yamaha, aggregandosi in particolare al team Prima Pramac Racing con l'incarico specifico di guidare la squadra che avrà il compito di supportare Toprak Razgatlioglu, una delle voci più attese del prossimo futuro.

Il debutto con la V4 di Razgatlioglu

Proprio Toprak Razgatlioglu, il campione turco la cui attesa è palpabile, ha compiuto i primi fondamentali passi con la nuova moto che dovrà condurre in battaglia. La sua presenza al Motorland Aragon, sebbene concentrata in un'unica giornata di lavoro, è stata intensa e meticolosa. Approfittando di una tregua delle basse temperature, con il sole che era riuscito a scaldare lievemente l'asfalto, il pilota ha potuto accumulare preziosi chilometri, portando a termine una trentina di giri che gli hanno consentito di acquisire una prima, vitale familiarità. I cronometri, che qualcuno già osservava con curiosità, hanno registrato un tempo di tutto rispetto, un 1'49"176 che lo collocava a soli due decimi e mezzo dal collaudatore ufficiale della Honda, nonostante la palese differenza di esperienza con il mezzo e le condizioni ambientali non ancora ideali.

Yamaha: a Valencia il nuovo telaio per la M1

Il lavoro della Yamaha per la M1 V4 prosegue senza sosta, come dimostra l'introduzione di un nuovo telaio che debutterà in gara proprio nel Gran Premio della Comunità Valenciana, l'atto finale di questa stagione. Questa scelta tecnica, che non passa inosservata, sembra essere la risposta concreta alle valutazioni espresse dal collaudatore dopo l'ultima uscita del prototipo in Malesia, dove erano emerse alcune aree di miglioramento. L'appuntamento iberico rappresenterà dunque la terza partecipazione della V4 in veste di wild card nel corso del 2025, offrendo un'ulteriore, cruciale occasione per raccogliere dati in regime di gara, prima del test collettivo in programma il martedì successivo, un banco di prova ancor più importante per misurare i progressi fatti.

Le impressioni sul test di Aragon

Le prime impressioni sul debutto di Razgatlioglu con la moto dal propulsore V4, sebbene ancora preliminari, sono state descritte come positive da chi ha avuto modo di osservare da vicino la sessione. Va ricordato che il pilota turco non era del tutto a digiuno della casa di Iwata, avendo già avuto modo di testare un prototipo negli anni precedenti, seppur su una versione equipaggiata con il tradizionale motore a 4 cilindri in linea, una configurazione ben diversa da quella attuale. I giri compiuti ad Aragon, quindi, sono serviti principalmente a smaltire la prima fase di adattamento, creando una base di partenza sulla quale costruire durante il più impegnativo e rivelatore test di Valencia, dove il confronto con il resto dei piloti della massima categoria offrirà un quadro delle prestazioni ben più definito e significativo.

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