Ancelotti sbarca in Brasile tra bandiere e abbracci: la festa dei tifosi a Rio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’aeroporto di Rio de Janeiro si è trasformato in un palcoscenico di entusiasmo per accogliere Carlo Ancelotti, il nuovo ct della Seleção, arrivato nella città carioca sotto una pioggia di bandiere verdi e oro. Ad attenderlo, oltre al presidente della CBF, Samir Xaud, c’erano centinaia di sostenitori, molti dei quali con maglie storiche del Brasile, pronte a sventolare per il tecnico che dovrà riportare il Paese ai vertici del calcio mondiale.

A 65 anni, Ancelotti diventa il primo allenatore non brasiliano a sedere sulla panchina della nazionale dopo sessant’anni, una scelta che – sebbene inusuale – è stata accolta con fiducia da un movimento calcistico bisognoso di rilancio. «Voglio riconnettere questa squadra con la sua gente», ha detto l’ex regista del Real Madrid, senza nascondere l’emozione per un incarico che rappresenta una sfida senza precedenti nella sua carriera.

La settimana sarà decisiva per i primi passi ufficiali: entro pochi giorni, infatti, dovrà annunciare la lista dei convocati per le prossime partite di qualificazione al Mondiale, contro Ecuador e Paraguay. Intanto, il suo arrivo a Barra da Tijuca, scortato da giornalisti e tifosi, ha confermato l’attenzione mediatica che accompagna ogni suo movimento.

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