Il Real Madrid saluta Ancelotti, che diventa ct del Brasile: "Leggenda del calcio mondiale"
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Redazione Sport
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Carlo Ancelotti e il Real Madrid hanno ufficialmente chiuso un capitolo che, in due diverse parentesi, ha scritto alcune delle pagine più luminose della storia del club. Con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale, i blancos hanno reso noto l’addio al tecnico emiliano, destinato a guidare la nazionale brasiliana, ringraziandolo per aver «rappresentato in modo esemplare i valori del club».
«Oggi i nostri cammini si separano di nuovo», ha scritto Ancelotti sui social, accompagnando il messaggio con un video che ripercorre i momenti salienti della sua esperienza madrilena. Sei stagioni – divise tra il primo ciclo (2013-2015) e il ritorno nel 2021 – durante le quali ha vinto tutto ciò che era possibile vincere, diventando l’allenatore più titolato della storia del Real. Quindici trofei, tra cui spiccano tre Champions League, due Liga e altrettante Coppe del Re, oltre a tre Supercoppe europee e altrettanti Mondiali per club.
Florentino Pérez, presidente del club, non ha usato mezzi termini nel definirlo «una delle più grandi leggende» del calcio mondiale, sottolineando come la sua gestione abbia coinciso con «uno dei periodi di maggior successo» in 123 anni di storia. Ancelotti, dal canto suo, ha ribadito l’orgoglio per aver vestito quei colori, ricordando «un viaggio incredibile, pieno di emozioni e trofei».
Non è la prima volta che le strade del tecnico e della società si dividono, ma questa separazione assume un carattere definitivo, segnando la fine di un’era. Il Bernabéu, che già nel 2015 gli tributò un commosso omaggio, si prepara a fare altrettanto, celebrando l’uomo che ha trasformato il Real in una macchina da titoli.




