Apple M5 surclassa Intel e AMD anche in ambiente Windows 11
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Le performance del nuovo chip M5 di Apple, sebbene progettato per integrarsi perfettamente con l'ecosistema macOS, rivelano un potenziale che travalica i confini del sistema operativo nativo. Un test condotto da un appassionato cinese, noto come NPacific, ha infatti collocato il processore, montato sul nuovissimo MacBook Pro 14, in una condizione insolita: un ambiente virtualizzato con Windows 11. I risultati di questa prova, seppur non ufficiale, dipingono uno scenario inedito, mostrando come il silicio di Cupertino sia in grado di polverizzare i chip di punta di Intel e AMD persino all'interno di un sistema operativo concorrente. Questo dato, che apre riflessioni profonde sulle capacità dell'architettura ARM al di fuori del proprio habitat naturale, si scontra però con un'altra evidenza emersa da analisi indipendenti.
Il compromesso prestazioni-temperature
Le migliorie introdotte dal M5, del resto, sono numerose e tangibili rispetto al predecessore M4, toccando non solo la CPU ma anche la grafica, le unità SSD e, in modo significativo, l'elaborazione per l'intelligenza artificiale. Tuttavia, questo consistente balzo in avanti sul piano della potenza computazionale comporta delle conseguenze termiche. Come fatto notare dallo youtuber Vadim Yuryev di Max Tech, il quale ha messo a confronto i due modelli attraverso una serie di benchmark, durante carichi di lavoro prolungati e intensi – come i rendering 3D in Cinebench – il M5 mostra una tendenza a surriscaldarsi più del previsto. Questo fenomeno costringe il sistema ad attivare, in certe circostanze, il cosiddetto "throttling", un meccanismo di protezione che riduce deliberatamente le prestazioni del processore per mantenere la temperatura entro limiti di sicurezza operativi.
Il nuovo MacBook Pro e la svolta nell'intelligenza artificiale
Proprio le capacità di calcolo per l'AI rappresentano uno dei cardini attorno ai quali ruota l'identità di questo nuovo dispositivo, che si propone non come una semplice evoluzione ma come un vero e proprio trampolino di lancio verso un utilizzo più maturo e pervasivo di queste tecnologie. Se da un lato le applicazioni più fantasiose dell'intelligenza artificiale catturano l'immaginario collettivo, la vera promessa del MacBook Pro con chip M5 è di carattere più pratico e concreto: semplificare e accelerare il flusso di lavoro professionale, offrendo una potenza di elaborazione finora inaccessibile su un computer portatile.
Le nuove opportunità di acquisto
Parallelamente al lancio del nuovo hardware, si ampliano le possibilità per i consumatori di accedervi attraverso formule di pagamento agevolate. Nei negozi TIM, infatti, sono diventati disponibili per l'acquisto rateale non solo i nuovi Apple iPad Pro 2025, ma anche una selezione di smartphone di altri brand come Motorola, Honor, ZTE e Oppo. L'offerta commerciale, gestita tramite il finanziamento TIMFin e accessibile sia ai clienti mobile che a quelli di rete fissa, prevede per tutti i prodotti in elenco la possibilità di un acquisto con anticipo zero e tasso zero, sebbene per alcune modalità di pagamento possa essere richiesto un esborso iniziale in base al valore del bene.




