Atalanta-Udinese 2-2, la doppietta di Scamacca risponde a Kristensen e Davis
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Redazione Sport
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Il Gewiss Stadium è stato teatro di una partita che, per larghi tratti, sembrava indirizzata verso un esito ben preciso, salvo poi riservare quel tipo di emozioni che solo il calcio sa regalare quando meno te lo aspetti. L’Atalanta, reduce da un periodo complicato e con la mente già proiettata al prossimo impegno di Champions League contro il Bayern Monaco, ha affrontato un Udinese ben disposto in campo, capace di interpretare la gara con intelligenza e cinismo per oltre un’ora di gioco. La squadra di Kosta Runjaic, d’altronde, aveva preparato la partita con l’obiettivo di colpire in ripartenza e sfruttare le palle inattive, e il copione è stato rispettato alla perfezione fino all’ultimo quarto d’ora. La pressione costante dei nerazzurri, che pure avevano provato a costruire la manovra senza trovare varchi, si è infranta contro un muro eretto con ordine, anche grazie all’esordio tra i professionisti del diciottenne Mlacic, messo in difficoltà in qualche circostanza ma sostenuto dai compagni.
Il vantaggio bianconero è maturato al termine di un primo tempo equilibrato ma non privo di occasioni, quando al minuto 39 Nicolò Zaniolo, tra i più attivi nella trequarti offensiva, ha battuto un corner sul quale Thomas Kristensen ha sovrastato Odilon Kossounou con un colpo di testa preciso che ha battuto Carnesecchi. L’azione ha evidenziato una distrazione difensiva che ha permesso al danese di colpire indisturbato, portando i friulani al riposo in vantaggio. La ripresa sembrava poi incanalarsi sui binari ancor più favorevoli per gli ospiti quando, al cinquantacinquesimo, Keinan Davis ha trasformato in gol una mischia furibonda nell’area di rigore orobica, approfittando di una respinta corta dopo una conclusione di Zarraga per raddoppiare e gelare il pubblico di Bergamo. A quel punto, il divario di due reti e la mole di gioco gestita dall’Udinese lasciavano presagire un pomeriggio stregato per gli uomini di mister Palladino.
Il tecnico nerazzurro cambia volto alla squadra e Scamacca risponde presente
In circostanze simili, la reazione di un allenatore può rivelarsi decisiva nel ridisegnare le sorti di un incontro, e Raffaele Palladino ha operato le sue scelte con coraggio, inserendo forze fresche e passando a un modulo più spregiudicato con due punte centrali, affiancando Krstovic a Scamacca. La mossa ha gradualmente spostato l’inerzia del match, creando scompiglio nella retroguardia avversaria e regalando alla Dea la profondità necessaria per pungere. È stato proprio l’inserimento di Zalewski sulla sinistra a confezionare il cross, al minuto 75, sul quale Gianluca Scamacca, svettando indisturbato, ha accorciato le distanze con una torsione di testa che ha riaperto la contesa. Ma la partita non era finita, anzi, il peggio per l’Udinese doveva ancora arrivare, e paradossalmente è stato un errore del suo portiere a innescare la furia del centravanti italiano.
Solo quattro minuti più tardi, Maduka Okoye, fino a quel momento attento e reattivo, ha sbagliato un appoggio in fase di impostazione, regalando il pallone a Pasalic e innescando una nuova azione pericolosa; la sfera è arrivata a Krstovic, il cui tiro è stato respinto proprio dall’estremo difensore nigeriano, ma sulla ribattuta Scamacca è stato il più lesto di tutti ad avventarsi e a insaccare di testa il definitivo due a due, completando una rimonta fulminea in cinque minuti. Nel finale, c’è stato spazio anche per un’altra emozione e per qualche recriminazione, con un calcio d’angolo concesso all’Atalanta ma non più battuto per il fischio finale, cosa che ha scatenato le proteste di Palladino. Un pareggio che sa di vittoria per lo spirito mostrato, ma che lascia all’Udinese l’amaro in bocca per un successo sfumato nel momento di maggiore difficoltà.
Description: Doppietta di Scamacca in cinque minuti che risponde ai gol di Kristensen e Davis. L'Atalanta rimonta l'Udinese dal 2-0 al 2-2 al Gewiss Stadium.




