Marathon parte forte con il server slam: oltre 143mila giocatori su Steam, ma l’interfaccia divide l’utenza
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il weekend che doveva rappresentare un banco di prova, e per certi versi un potenziale scoglio, si è aperto invece con una sorpresa per Bungie. Marathon, l’extraction shooter ereditato da un progetto con una lunga gestazione alle spalle, ha fatto registrare un’affluenza decisamente superiore alle aspettative più pessimistiche durante il cosiddetto Server Slam, la fase di test pubblica avviata nelle scorse ore e destinata a durare fino all’inizio di marzo. Un esordio, quello sulla piattaforma Valve, che ha visto il Titolo toccare un picco di 143.621 giocatori simultanei, un dato che, sebbene non rappresenti un record assoluto per il genere, assume un significato particolare se letto alla luce del clima di scetticismo che aveva avvolto il progetto. Il confronto con il disastroso lancio di Concord, altro titolo Sony ritirato dal mercato dopo pochi giorni a causa di numeri disastrosi, era diventato ormai un tormentone, e questo risultato iniziale rappresenta una boccata d’ossigeno per lo studio di Destiny.
Numeri solidi e una posizione di rilievo nelle classifiche di vendita
L’analisi dei dati, come sempre in questi casi, va condotta con un certo margine di cautela, ma i primi riscontri sono inequivocabili. Oltre al picco di utenti connessi contemporaneamente, Marathon ha scalato le classifiche di Steam, posizionandosi al terzo posto tra i giochi più venduti della piattaforma, dietro solo a colossi come Resident Evil Requiem e l’inarrestabile *Counter-Strike 2*. Un risultato che, per un titolo a pagamento (il cui costo è fissato a 39,99 euro al lancio) e non ancora ufficialmente disponibile, indica un interesse concreto da parte del pubblico. Molti, nei mesi scorsi, avevano dato per scontato un flop, alimentando paragoni impietosi, ma l’afflusso di giocatori in queste ore sta ridisegnando il quadro, dimostrando che la curiosità attorno al ritorno di Bungie su un nuovo brand è tutt’altro che sopita. Il Server Slam, che permette di esplorare due zone, Perimeter e Dire Marsh, e di testare cinque delle sei Runner Shells disponibili, sta dunque centrando il suo obiettivo primario: portare giocatori nei server per testarne la tenuta in vista del lancio del 5 marzo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
La censura di “Arc Raiders” e la pronta rettifica di Bungie
Nel corso di queste prime ore di test, l’attenzione della comunità non si è concentrata solo sui numeri e sul gameplay, ma anche su un episodio curioso legato alla chat di gioco. Alcuni utenti hanno scoperto che il termine “Arc Raiders”, nome del titolo concorrente sviluppato da Embark Studios, veniva sistematicamente censurato, trasformato in una serie di asterischi. Una scoperta che ha rapidamente fatto il giro dei social e delle piattaforme di streaming, sollevando più di un sopracciglio. La reazione di Bungie, in questo caso, è stata tuttavia tempestiva: nel giro di poche ore, la censura è stata rimossa e gli sviluppatori sono intervenuti direttamente in chat per scherzarci su, scrivendo frasi positive nei confronti del gioco rivale. Un gesto che ha stemperato la tensione e che ha persino ricevuto una risposta divertita dal profilo ufficiale di Arc Raiders, il quale ha invitato i “Runner” di Marathon a farsi trovare un posto sulla navetta. Un siparietto che, se da un lato ha chiuso rapidamente la vicenda, dall’altro lascia intendere quanto la competizione nel genere extraction shooter sia sentita, specialmente a pochi giorni dall’uscita di entrambi i titoli.
Prime criticità: l’interfaccia utente e la frequenza degli scontri PvP
Nonostante l’entusiasmo per i numeri, la fase di test sta ovviamente facendo emergere anche i primi veri nodi da sciogliere. Bungie, attraverso i suoi canali ufficiali, ha già fatto sapere di aver raccolto e di stare monitorando i feedback della community, in particolare per quanto riguarda due aspetti specifici: l’interfaccia utente e la frequenza degli scontri giocatore contro giocatore. Molti dei partecipanti al Server Slam hanno segnalato una certa confusione visiva nell’interfaccia, con icone degli oggetti poco intuitive e un eccessivo affollamento grafico che rende la navigazione dei menu meno fluida del previsto. Problematiche, queste, che difficilmente potranno essere risolte in pochi giorni, ma su cui lo studio ha promesso di lavorare. Per quanto riguarda invece la scarsità di scontri PvP, segnalata soprattutto dai giocatori più esperti, il team ha fornito alcuni consigli pratici, suggerendo di evitare la zona per i principianti (Perimeter) e di addentrarsi in aree più impegnative come Dire Marsh, dove la densità di giocatori e quindi la probabilità di ingaggi è naturalmente più alta. Il cammino verso il lancio, insomma, è ancora disseminato di piccole correzioni da apportare, ma la base di giocatori, per ora, sembra esserci.




