Ossessione per i muscoli e crescita della vigoressia tra gli uomini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ossessione per i muscoli e crescita della vigoressia tra gli uomini la crescente attenzione verso l'aspetto fisico e la ricerca di una perfezione irraggiungibile, alimentata da modelli culturali e pressioni sociali, ha portato a un incremento significativo della cosiddetta «vigoressia» tra gli uomini. Questo disturbo, noto anche come dismorfia muscolare, si configura come una patologia psicologica che spinge le persone colpite a dedicare un'attenzione ossessiva al proprio corpo, in particolare allo sviluppo muscolare, percepito sempre insufficiente a dispetto della realtà.

Oggi, in occasione della Giornata mondiale dei disturbi del comportamento alimentare – conosciuta anche come Giornata del Fiocchetto Lilla, istituita nel 2012 su iniziativa di un genitore segnato dalla perdita della figlia diciassettenne, morta a causa della bulimia, e formalmente riconosciuta nel 2018 dal Ministero della Salute – emerge con drammaticità l’aumento delle diagnosi di tali problematiche. In particolare, mentre la vigoressia rimane spesso sottovalutata, i dati confermano come i disturbi dell’alimentazione nel loro complesso registrino un incremento preoccupante, con un abbassamento dell’età media delle persone colpite.

L’Azienda ospedaliera universitaria e l’Azienda socio sanitaria scaligera, a fronte di questo fenomeno, stanno rafforzando i servizi e investendo su nuove terapie per rispondere a una problematica sempre più diffusa tra i giovani. Non è un caso che molteplici realtà regionali, come sottolineato anche dal consigliere Santangelo a Caiazzo, abbiano messo in campo iniziative mirate alla prevenzione, consapevoli dell’urgenza di fronteggiare una sfida complessa e dai risvolti spesso tragici.

Tra i dati più emblematici, quelli forniti dall’ospedale romano evidenziano un aumento del 64 per cento delle diagnosi annuali dal 2019 per patologie legate all’alimentazione, un trend che trova conferma a livello nazionale con una crescita del 35 per cento nello stesso periodo. Il numero medio annuo delle vittime di queste malattie si attesta intorno alle quattromila, una cifra impressionante che rivela la gravità del fenomeno e la necessità di rafforzare ulteriormente interventi di sensibilizzazione e supporto.

Anche a Messina, in occasione della XIV edizione della Giornata del Fiocchetto Lilla, si è svolto un incontro presso il salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. L’evento, organizzato dall’Asp e dal Comune, si è concentrato sulla diffusione di informazioni e sulla formazione riguardo a diversi disturbi, dall’anoressia alla bulimia nervosa, fino al disturbo da alimentazione incontrollata o binge eating. Questi momenti di confronto pubblico rappresentano passi importanti per rompere il silenzio su un problema spesso relegato ai margini del dibattito e per offrire strumenti utili a famiglie e operatori impegnati in prima linea.

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