Juve Stabia, il tribunale di Napoli dispone l'amministrazione controllata per le infiltrazioni camorristiche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Tribunale di Napoli, accogliendo le istanze della Procura della Repubblica e della Procura Nazionale Antimafia, ha disposto la misura dell’amministrazione giudiziaria per la Società Sportiva Juve Stabia, sancendo in modo formale una condizione di assoggettamento della società calcistica, che milita in Serie B, ai clan camorristici. Gli investigatori, i quali hanno delineato un quadro di penetrazione criminale pervasivo, hanno spiegato come l’intervento sia finalizzato a recidere i legami con la criminalità organizzata e a riportare il club nell’alveo della legalità, dopo che le indagini hanno accertato il controllo esercitato dai clan su ogni aspetto operativo.
Un controllo capillare sulle attività del club
Le inchieste, che hanno restituito quello che il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo ha definito un "quadro allarmante" nel corso di una conferenza stampa, hanno evidenziato come la camorra si occupasse di tutto, gestendo in modo illecito la vendita e la distribuzione dei biglietti, l’accesso allo stadio Romeo Menti e persino i rifornimenti di cibo e bevande. L’infiltrazione, che si estendeva alla sicurezza della squadra e all’organizzazione dei suoi spostamenti, aveva finito per permeare tutte le attività, creando un sistema di potere parallelo che è stato ora formalmente riconosciuto e contrastato dall’autorità giudiziaria.
La posizione della società e le ombre sull’ente locale
La S.S. Juve Stabia 1907, commentando il decreto emesso il 13 ottobre 2025, ha cercato di circoscrivere il raggio d’azione del provvedimento, precisando che questo riguarderebbe esclusivamente alcuni fornitori esterni, come gli esercizi commerciali per la vendita dei tagliandi o i distributori di bevande, e non coinvolgerebbe i soci o il management interno della società. Tuttavia, il decreto del tribunale getta ombre anche sull’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, richiamando l’attenzione sulla serata del 29 maggio 2025, quando furono organizzati i festeggiamenti per la conclusione di un’ottima stagione sportiva, conclusasi con la sconfitta in semifinale play-off contro la Cremonese, un contesto nel quale si ipotizzano ulteriori infiltrazioni malavitose nella sfera della tifoseria.
La nomina degli amministratori giudiziari
Con l’applicazione di questa misura di prevenzione, sono stati nominati due amministratori giudiziari “preventivi”, ai quali spetta il compito di guidare la transizione della Juve Stabia verso una gestione totalmente estranea alle ingerenze della criminalità organizzata. Il percorso, che si annuncia complesso, mira a sanare una situazione in cui, come emerso dalle indagini, l’illegalità aveva costruito un rapporto simbiotico con le dinamiche del club, arrivando a condizionarne persino i rapporti tra i tifosi e i calciatori, due dei quali sono attualmente in forza al Torino.




