Elettra Lamborghini e il suo show a Domenica In, tra megafoni, pizzette e la fuga da Leclerc

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’edizione numero settantasei del Festival di Sanremo, quella che ha visto trionfare Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, si è chiusa domenica pomeriggio nel modo ormai tradizionale, ovvero con la puntata speciale di “Domenica In” condotta da Mara Venier e trasmessa in diretta dal Teatro Ariston. Se la classifica finale, consultabile nei dettagli, ha sancito le posizioni di ognuno dei trenta Big in gara — con Fedez e Marco Masini, quinti, e Elettra Lamborghini al ventiseiesimo posto — il pomeriggio televisivo di Rai Uno è stato letteralmente travolto dall’energia di quest’ultima, capace di ribaltare qualsiasi logica di posizionamento in graduatoria.

L’ingresso di Elettra Lamborghini nello studio dell’Ariston non è passato certo inosservato, come del resto era prevedibile. Armata di una borsa a forma di megafono fucsia, un accessorio che già di per sé lasciava presagire quel che sarebbe accaduto, la cantante ha imbracciato un vassoio colmo di pizzette e pasticcini, porgendolo a giornalisti e opinionisti presenti con una battuta fulminante: “Così sarete buoni con me”, ha detto porgendo i dolci. Un gesto, il suo, che ha subito rotto il ghiaccio e scatenato l’ilarità generale, complice anche la conduttrice Mara Venier, la quale ha cercato in tutti i modi di giustificare l’irrefrenabile foga della sua ospite ricordando al pubblico che, in fondo, non dormiva beatamente da cinque giorni a causa dei famigerati “festini bilaterali”.

La narrazione della sua settimana sanremese, d’altronde, è stata costellata di aneddoti rocamboleschi che la diretta di “Domenica In” ha contribuito ad amplificare. Elettra ha raccontato, con la consueta verve, di essersi recata addirittura a Montecarlo nel tentativo disperato di recuperare qualche ora di sonno, salvo poi scoprire di essere capitata proprio nel bel mezzo dell’addio al nubilato del pilota di Formula 1 Charles Leclerc, una coincidenza che l’ha costretta a sua insaputa a prolungare la sua maratona di veglia. Il caos, però, non si è limitato ai racconti. Ad un certo punto, mentre l’intervista procedeva tra una chiacchiera e l’altra, l’artista si è accorta di aver perso il telefono, finito incastrato nella tutina aderente che indossava, e la ricerca del dispositivo, con tanto di momentaneo smarrimento davanti alle telecamere, ha scatenato un putiferio fatto di risate e battute sul riflesso della sua figura nel famoso “gobbo” elettronico.

Il video social con Mara Venier e l’esibizione in playback

Superato il momento concitato del ritrovamento dello smartphone, il cui sfondo ritraeva peraltro il marito Afrojack — definito senza mezzi termini un “bonazzo” dalla stessa Lamborghini — l’attenzione si è spostata sulla parte più spensierata della sua presenza in trasmissione. Coinvolgendo senza troppe cerimonie Mara Venier e tutti gli ospiti presenti in studio, Elettra ha improvvisato un ballo collettivo sulle note di “Asereje”, il celebre brano delle Las Ketchup che aveva già riproposto durante la serata delle cover del Festival. Il video di quel momento, girato e poi pubblicato sui profili social della cantante, è diventato immediatamente virale, immortalando una complicità goliardica e spontanea tra l’ospite e la conduttrice.

Naturalmente, non poteva mancare l’esecuzione del brano con cui ha partecipato alla kermesse, “Voilà”. Elettra Lamborghini, impugnando nuovamente il megafono, si è scatenata tra il pubblico in platea, intonando il pezzo che, a suo dire, le ha richiesto tre mesi di preparazione — “Mi sono fatta il c*lo tre mesi”, ha confessato candidamente — per potersi poi concedere il lusso del tanto agognato riposo. Una performance, quella offerta nel salotto di Mara Venier, che ha confermato come, numeri della classifica a parte, l’impatto mediatico di Elettra su questa edizione del Festival sia stato tale da far dimenticare a molti la sua posizione in graduatoria. Mentre la trasmissione proseguiva con le interviste agli altri artisti, tra cui anche Fedez e Masini che hanno risposto alle domande sulla loro intesa artistica e sulla canzone “Male necessario”, l’ombra lunga dello show di Elettra continuava a riverberare sui social network e nei commenti del pubblico.

La riflessione di Fedez e Masini sul palco di Mara Venier

In un segmento successivo della lunga diretta, spazio è stato dato anche a Fedez e Marco Masini, giunti quinti nella classifica definitiva con “Male necessario”, un brano che ha ottenuto peraltro il riconoscimento per il miglior testo. Seduti nel dietro le quinte o davanti alle telecamere dell’Ariston, i due hanno ripercorso la loro esperienza condivisa, soffermandosi sul significato profondo della canzone e sull’insolita alchimia che li ha legati. Masini, con la saggezza di chi calca i palchi da decenni, ha parlato del privilegio di trovarsi ancora in gara all’età di sessantun anni e di poter condividere il palco con artisti molto più giovani, un’opportunità che definisce un sogno e quasi un miracolo considerati i tempi che corrono.

Fedez, da parte sua, è tornato sul concetto di riscatto personale attraverso la musica, spiegando come questa esperienza sanremese gli abbia permesso di mettere da parte il “rumore di fondo” che spesso ha accompagnato la sua carriera extracantautorale. Riferendosi alle vessazioni mediatiche, il rapper ha tracciato una netta linea di demarcazione tra la sua storia e quella di Masini: mentre quest’ultimo ha subito critiche gratuite e denigrazioni immotivate, lui si è sempre considerato il principale artefice dei propri fallimenti, il peggior nemico di se stesso. Una distinzione, questa, che ha chiarito una volta per tutte la natura del loro sodalizio artistico, fondato su un rispetto reciproco che prescinde dalle rispettive posizioni in classifica.

keywords: Elettra Lamborghini, Domenica In, Sanremo 2026, Mara Venier, Fedez e Masinidescription: Elettra Lamborghini trascina lo Speciale Sanremo di Domenica In con il suo show fatto di megafoni, pizzette e il racconto della fuga a Montecarlo da Charles Leclerc.

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