Gimbo Tamberi, tre ori in un'estate: a 34 anni un record di longevità nel salto in alto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gianmarco Tamberi ha chiuso l'estate con il terzo oro consecutivo, conquistando l'Ultimate Championship di Budapest con una misura di 2,37 metri, la miglior prestazione mondiale dell'anno. Il triplice successo — arrivato dopo i titoli europei a Birmingham e ai Giochi del Mediterraneo di Taranto — assume un significato particolare se si considera l'età del saltatore marchigiano, che ha compiuto 34 anni lo scorso 1 giugno.

Un record di longevità

I migliori atleti nella storia del salto in alto si sono ritirati tra i 32 e i 34 anni. Si tratta di una disciplina che mette a durissima prova tendini e articolazioni, in particolare ginocchia e caviglie, e pochissimi saltatori d'élite sono riusciti a mantenere standard competitivi mondiali dopo i 30 anni. Tamberi, con il successo di Budapest, ha aggiornato il proprio curriculum extra-large proprio nella fascia d'età in cui la maggior parte dei suoi colleghi ha già lasciato le competizioni.

La gara di Budapest

Nella finale dell'Ultimate Championship, il nuovo evento ideato da World Athletics e disputato nello stadio che nel 2023 aveva incoronato Tamberi campione del mondo, l'azzurro ha superato senza errori le misure iniziali di 2,22 e 2,26 metri, poi 2,30 al secondo tentativo, 2,33 e 2,35 al primo, fino al 2,37 centrato alla seconda prova. Dopo aver messo al sicuro la vittoria, ha tentato anche la quota di 2,41 metri, fallendo i tre tentativi. Lo statunitense JuVaughn Harrison si è classificato al secondo posto con 2,30 metri.

Il ritorno a una misura simbolica

Il dato più significativo della prestazione di Budapest è il ritorno a quota 2,37. Era dall'11 giugno 2024, nella finale degli Europei di Roma, che Tamberi non raggiungeva tale altezza. La stessa misura con cui aveva conquistato l'oro olimpico a Tokyo nel 2021, condiviso con il qatariota Mutaz Barshim. In quell'occasione, il salto valeva la medaglia più prestigiosa; a Budapest ha riportato il capitano azzurro al centro della scena internazionale dopo un periodo complicato.

La stagione dei tre ori

Il percorso estivo era iniziato a metà agosto con il quarto titolo europeo della carriera, conquistato a Birmingham con 2,32 metri al secondo tentativo, davanti all'ucraino Oleh Doroshchuk e al connazionale Matteo Sioli. A fine mese, ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, Tamberi si era imposto con 2,25 metri, sufficienti per precedere il greco Antonios Merlos e l'altro italiano Cristiano Falocchi. Poi, a settembre, la chiusura in crescendo a Budapest. Prima dell'Europeo, in stagione non era ancora riuscito a superare quota 2,23.

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