Garlasco, la madre di Chiara Poggi contro le illazioni: «Fango su mia figlia, basta falsità»
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Redazione Interno
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Rita Preda, madre di Chiara Poggi – la giovane uccisa nel 2007 nel caso noto come il delitto di Garlasco – ha rotto il silenzio dopo settimane di polemiche mediatiche, smentendo con fermezza le voci che continuano a circondare la vicenda. «Avevamo deciso di non parlare più, ma quando ho sentito certe cose in televisione... non ho potuto tacere», ha raccontato al Corriere della Sera, sottolineando come la sua famiglia viva da anni «un incubo fatto di pettegolezzi e menzogne».
Tra le illazioni più recenti, quella di un presunto amante della vittima, definita dalla madre «solo gossip», e quella della borsetta rubata, che invece si troverebbe ancora in casa. «Persino su mio figlio Marco – ha aggiunto – qualcuno osa dubitare». Quanto alle polemiche sul Santuario della Bozzola, Rita Preda ha precisato che i fatti contestati risalgono a sette anni dopo la morte di Chiara, quando ormai la ragazza «era già morta da tempo».
Sul fronte giudiziario, la donna non ha dubbi: «Alberto Stasi è l’assassino di mia figlia», ha ribadito, respingendo ogni altra ipotesi. Ha poi difeso le cugine di Chiara, le gemelle Cappa, vittime a loro volta di «attacchi ingiustificati». La rabbia di Rita Preda è rivolta soprattutto a chi, a distanza di quasi due decenni, continua a speculare sulla memoria della figlia. «Chi diffonde falsità dovrebbe vergognarsi – ha detto –. Mia figlia è stata uccisa, è lei la vittima, e io farò di tutto perché non venga sepolta sotto altro fango».




