Scontri prima di Bologna-Celtic: un arresto e 47 denunciati a seguito dei tafferugli
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Redazione Sport
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Un arresto, quarantasette denunciati e una quarantina di provvedimenti amministivi, tra cui diversi Daspo e fogli di via, delineano il contorno giudiziario e di polizia dei disordini scoppiati nel pomeriggio di ieri, prima del match di Europa League tra Bologna e Celtic Glasgow. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il nucleo della vicenda, che ha visto protagonisti numerosi supporter scozzesi, risiede nella scelta di deviare volontariamente dai percorsi prestabiliti e sorvegliati, quelli che solitamente conducono gli ospiti allo stadio Dall'Ara in massima sicurezza, per dirigersi invece verso un locale noto, il Bar Dalla in via Andrea Costa, storico ritrovo delle frange ultras della tifoseria di casa.
La dinamica dell'aggressione e la reazione delle forze dell'ordine
Il gruppo, composto da circa cinquanta persone, ha così dato il via a una rissa, con lanci di oggetti pericolosi che hanno rapidamente coinvolto alcuni tifosi italiani presenti nella zona. L'intervento tempestivo degli agenti della Questura, coordinati dal questore Gaetano Bonaccorso, ha permesso di sedare gli scontri, identificare i responsabili e garantire lo svolgimento della partita, che poi si è conclusa sul punteggio di due a due. Dei quarantasette denunciati, quarantuno sono cittadini scozzesi, uno è irlandese e cinque sono italiani, tutti accusati, a vario Titolo, di rissa e lancio di materiale pericoloso; l'unico arrestato, invece, è un tifoso del Celtic finito in manette per il reato di resistenza a pubblico ufficiale aggravata.
I provvedimenti immediati del questore
All'azione penale ha fatto immediatamente seguito quella amministrativa, strumento cardine per prevenire ulteriori episodi di violenza negli stadi: il questore ha infatti notificato, senza indugio, quattro provvedimenti di Daspo, che impediscono l'accesso agli impianti sportivi, e ben quarantuno fogli di via obbligatori, i quali costringono i destinatari, tutti tifosi britannici, ad abbandonare il territorio cittadino e provinciale. Misure queste, spesso discusse ma rivelatesi fondamentali per disinnescare sul nascere possibili nuove tensioni nel prosieguo della serata, in un contesto già di per sé carico per l'importanza del match europeo.
Il contesto sportivo e le implicazioni economiche
La partita, disputata dopo questi gravi incidenti, ha visto il Bologna rimontare due rete di svantaggio, ottenendo un punto che, pur lasciando qualche rammarico per le occasioni, consolida il percorso nella competizione. Un percorso che, sul piano strettamente finanziario, rappresenta una fonte di ingresso rilevante per il club felsineo. I ricavi netti dell'Europa League, infatti, sono suddivisi dalla UEFA tra i club partecipanti sulla base di diversi parametri, fra cui i risultati sportivi, e la partecipazione bolognese, con i punti finora raccolti, si avvia a garantire all’incirca dodici milioni di euro di premi, somme che fanno parte di un monte complessivo di circa 565 milioni di euro destinati ai club del torneo.




