Crimson Desert, tra numeri da record e recensioni nella media: il debutto divisivo dell’rpg di Pearl Abyss

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il dato è oggettivamente impressionante, se si considera il contesto di un’uscita prettamente single player: nelle prime ore dal lancio, avvenuto alle 23:00 italiane del 19 marzo, Crimson Desert ha toccato un picco di 239.045 giocatori contemporanei su Steam. Un risultato, questo, che lo ha proiettato direttamente al quinto posto tra i titoli più giocati della piattaforma nelle ultime ventiquattro ore, superato solo da colossi del multigiocatore come *Counter-Strike 2*, PUBG: Battlegrounds, Dota 2 e Slay the Spider 2. Una massa critica di utenti che, complice l’orario di pubblicazione sfavorevole per il mercato europeo, lascia intendere come il richiamo del nuovo mondo fantasy di Pearl Abyss fosse davvero potente, capace di mobilitare un’orda di giocatori pronti a mettersi in marcia nonostante la tarda ora.

Ma i numeri, se da un lato raccontano di un successo commerciali innegabile, dall’altro convivono con una realtà più sfumata, fatta di recensioni contrastanti e di un sentiment popolare che non è stato immediatamente in linea con le aspettative. Sul fronte delle vendite, le stime parlano chiaro: si parla di circa 400mila copie distribuite solo su Steam prima ancora del day one, una cifra che non tiene conto della fetta, presumibilmente enorme, dell’utenza su console PlayStation 5 e Xbox Series X|S, dove il gioco ha dominato le classifiche dei preordini. Una partenza, insomma, da blockbuster, che ha trasformato il Titolo nel quinto più venduto a livello globale sulla piattaforma di Valve, suggellando l’interesse enorme generato da una campagna marketing durata anni.

Il peso delle critiche e la solidarietà tra sviluppatori

Proprio quando i numeri sembravano dipingere un trionfo senza macchia, il verdetto della critica ha gettato un’ombra sull’entusiasmo. *Crimson Desert* si è fermato a una media del 78% su Metacritic e 80 su OpenCritic. Un punteggio che, se letto in assoluto, non rappresenterebbe certo un fallimento, ma che nel contesto di un’hype stratosferico – capace di paragonare l’opera ai massimi esponenti del genere come *The Witcher 3* o *Red Dead Redemption 2* – è stato percepito da molti come una doccia fredda. A farne le spese, in termini di fiducia del mercato, è stato il valore delle azioni di Pearl Abyss, sceso di quasi il 30% a seguito della pubblicazione dei primi giudizi.

È in questo clima di incertezza che è emerso un aspetto forse inaspettato, ovvero la vicinanza mostrata al team di sviluppo da parte di altri studi. A farsi sentire, a rincuorare gli sviluppatori, sono stati nomi noti come Thomas Mahler, Ceo di Moon Studios (autori di No Rest for the Wicked), e John Buckley, editoriale di Pocketpair (quelli di Palworld). Mahler, in particolare, ha sottolineato come la percezione di un 78 su Metacritic sia ormai vittima di un hype sproporzionato, ricordando come per molti giocatori un voto simile venga erroneamente equiparato a una perdita di tempo, lontano anni luce dalla possibilità di diventare il nuovo Elden Ring che molti speravano.

Prime correzioni e le difficoltà di un inizio complesso

Nonostante il traino iniziale sia stato poderoso, a lasciare perplessa una fetta del pubblico è stata soprattutto la struttura del gioco, più che i pur presenti problemi tecnici. Le recensioni degli utenti su Steam, ferme a un rating “Misto” con appena il 56-60% di valutazioni positive nelle prime ore, citano spesso una mole tutorial ritenuta eccessiva e una partenza che, stando ai feedback, richiederebbe troppa pazienza prima di dispiegare le sue carte migliori. Un avvio che, secondo alcuni analisti, rischia di essere un ostacolo più grande delle semplici imperfezioni tecniche, proprio perché legato alla filosofia narrativa e didattica del titolo.

Pearl Abyss, dal canto suo, ha già messo mano al codice per cercare di limare gli spigoli più evidenti. Il primo aggiornamento post-lancio, disponibile su Steam e PlayStation, introduce correzioni mirate e aggiunge una missione tutorial all’inizio del terzo capitolo, pensata per guidare i giocatori nella comprensione degli equipaggiamenti abissali. Un’ammissione, questa, che le meccaniche più profonde necessitino di una spiegazione più chiara. L’aggiornamento, però, non è stato distribuito in modo uniforme: mentre su alcune piattaforme le migliorie sono già operative, per gli utenti Xbox, Epic Games Store e Mac i fix arriveranno solo “in un secondo momento”, un dettaglio che ha suscitato qualche mugugno tra i giocatori che hanno scelto questi ecosistemi.

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