Gaza, il bilancio catastrofico degli ultimi 14 mesi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Gaza, il bilancio degli ultimi 14 mesi è catastrofico. Oltre 44mila palestinesi sono stati uccisi, tra cui 11mila donne, 17mila bambini e oltre 700 neonati. Più di 900 famiglie sono state cancellate, mentre oltre 100mila persone sono rimaste ferite. Tra queste, 10mila sono ancora sotto le macerie e migliaia, inclusi adolescenti e bambini, hanno subito amputazioni spesso senza anestesia. Uomini, donne e bambini sono stati incarcerati, torturati e, in alcuni casi, vittime di stupro. Una popolazione intera è stata traumatizzata e sfollata più volte.

Amnesty International ha pubblicato un rapporto che accusa Israele di genocidio a Gaza, un termine gravido di peso storico che non dovrebbe mai essere evocato alla leggera. Il rapporto ha suscitato reazioni contrastanti, screditando più Amnesty che Israele. La Corte penale internazionale ha emesso mandati di cattura per Netanyahu e Gallant, mentre la Corte internazionale di giustizia ha indetto un processo per genocidio. Papa Francesco ha pubblicamente scritto che Israele sta probabilmente compiendo un genocidio, suscitando allarme nel mondo ebraico.

Una delegazione del Congresso ebraico mondiale, guidata da David Koschitzky e Noemi Di Segni, ha incontrato un funzionario vaticano, monsignor Miroslaw Stanislaw Wachowski, per discutere le parole del Papa. La crisi sembra essere rientrata, ma le parole del Papa sono state criticate da diversi rabbini ed esponenti dell'ebraismo.

La situazione a Gaza rimane drammatica, con una popolazione che continua a soffrire e a vivere in condizioni di estrema precarietà.

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