A Gaza è genocidio
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Redazione Esteri
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Appena trenta giorni dopo il 7 ottobre 2023, Time Magazine ha pubblicato un articolo dal "Quello che sta succedendo a Gaza è un genocidio? Gli esperti stanno valutando". In quel periodo, il numero di morti in Gaza cresceva in maniera esponenziale e nei primi giorni di novembre il bilancio parlava di oltre 20.000 morti sotto le macerie. La storica Anna Foa, che ha dedicato la vita allo studio dell’ebraismo e della Shoah, ha affermato: "Penso che questa sia una guerra di Israele contro il popolo palestinese e non solo contro Hamas". Le parole del Papa sulla possibilità di un genocidio hanno suscitato reazioni contrastanti. Nel suo ultimo libro, "La speranza non delude mai", scritto assieme al giornalista argentino Hernán Reyes Alcaide e pubblicato da Piemme, il Papa ha affermato che bisognerebbe "indagare con attenzione per determinare se s’inquadra nella definizione tecnica di genocidio formulata da giuristi e organismi internazionali".
Il genocidio, per definizione, è il metodico annientamento di un gruppo etnico, razziale o religioso, realizzato attraverso lo sterminio degli individui nonché mediante cancellazione di valori, simboli e documenti culturali. Marco Bianchi, in una lettera al direttore Feltri, ha espresso preoccupazione per il messaggio del Papa, ritenendolo pericoloso e inopportuno. Nathan Greppi ha sottolineato che il Papa, su Israele, ha sempre avuto un atteggiamento poco equilibrato. Le parole del Papa hanno riacceso il dibattito sulla situazione a Gaza, con molti che ritengono necessario un intervento internazionale per fermare le violenze e proteggere i civili. Tuttavia, la questione rimane complessa e divisiva, con opinioni fortemente contrastanti su come affrontare la crisi e garantire la sicurezza e i diritti umani per tutti i coinvolti.




