Israele accusato di genocidio nella Striscia di Gaza
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Redazione Esteri
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Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite accusa Israele di genocidio nella Striscia di Gaza, sostenendo che le politiche attuate dal governo israeliano privano deliberatamente la popolazione delle risorse necessarie per vivere. Secondo il Comitato speciale dell'ONU, istituito nel 1968 per monitorare l'occupazione israeliana, Israele sta intenzionalmente causando morte, fame e gravi ferite nella regione, con conseguenze devastanti non solo per il presente, ma anche per le generazioni future.
La dottoressa australiana Jannet Hall, attualmente a bordo dell'Humanity 1, ha raccontato per la prima volta la sua missione all'interno della Striscia di Gaza. Durante la sua testimonianza, ha descritto scene di orrore e distruzione, come quella di due ragazzi di vent'anni che, mentre camminavano per strada alla ricerca di una connessione internet, sono stati colpiti da un'esplosione che ha ridotto le loro gambe a brandelli. Questo episodio, secondo la dottoressa Hall, è solo uno dei tanti esempi di violenza indiscriminata che caratterizzano il conflitto in corso.
Le fonti utilizzate per il rapporto dell'ONU sono varie: ong, testate internazionali, agenzie umanitarie e, soprattutto, i ministeri della Salute dei territori occupati. I dati, aggiornati alla fine di ottobre, offrono un quadro chiaro e dettagliato di quanto sta accadendo nel Vicino Oriente, evidenziando le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate da Israele.
Il rapporto dell'ONU arriva in un momento particolarmente delicato per la politica internazionale, con la recente elezione di un leader alla Casa Bianca che si è dichiarato pronto a lasciare ancora più mano libera al governo israeliano nella sua guerra contro i vicini.




