Petardo colpisce Audero a Cremona, Marotta parla di gesto insulso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un episodio di clamorosa gravità, che ha offuscato la partita tra Cremonese e Inter allo stadio Zini, ha visto il portiere dei grigiorossi, Emiliano Audero, colpito da un petardo esploso a pochi centimetri da lui. L’oggetto, secondo quanto ricostruito, è stato lanciato dal settore occupato dai tifosi nerazzurri pochi minuti dopo l’inizio del secondo tempo, causando momenti di forte apprensione e interrompendo bruscamente il gioco. Sul posto, mentre l’arbitro sospendeva l’incontro, sono accorsi immediatamente sia i compagni di squadra che gli avversari, a soccorrere il giocatore rimasto a terra per qualche minuto, prima di rialzarsi e poter proseguire la gara.

La condanna del dirigente interista e le reazioni in campo

A definire senza mezzi termini il gesto è stato il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, il quale, pur ipotizzando la possibilità di un’azione isolata, lo ha bollato come “insulso” e “clamoroso per l’antisportività”, aggiungendo di non aver mai vissuto una situazione simile in tanti anni di carriera. Le sue parole hanno fatto eco agli attimi di tensione vissuti sul terreno di gioco, dove, mentre Audero era a terra, dalla curva nerazzurra si sono levati cori offensivi indirizzati proprio al portiere, un tempo militante nell’Inter. Episodi, questi, che hanno spinto il capitano argentino Lautaro Martinez e il membro dello staff tecnico Chivu a recarsi sotto la tribuna per calmare gli animi dei propri sostenitori, in un tentativo di contenere una degenerazione già di per sé inaccettabile.

Le dichiarazioni di Martinez dopo la vittoria

Lo stesso Lautaro Martinez, al termine della partita, ha rivolto le sue parole ai microfoni televisivi, esprimendo innanzitutto la felicità per il successo ottenuto dalla sua squadra, un risultato che consolida il percorso per “riportare l’Inter in alto”, come ha tenuto a sottolineare. Riguardo all’incidente, l’attaccante non si è sottratto e, da capitano, ha preso le distanze dal comportamento di una frangia del tifo, formulando delle scuse per quanto accaduto ad Audero, in un gesto di responsabilità che, tuttavia, non può e non deve sostituirsi all’azione delle autorità, già all’opera per le necessarie indagini.

L’attesa per le decisioni della giustizia sportiva

L’intera vicenda, che ha riportato alla memoria altri gravi fatti di cronaca nera legati al mondo dello stadio, sebbene con esiti diversi, è ora al vaglio del Giudice Sportivo, chiamato a valutare le dinamiche e a emanare i provvedimenti del caso. L’episodio, di per sé gravissimo, si inserisce in un contesto che richiede massima severità, poiché mette a rischio l’incolumità fisica delle persone in campo, atleti che svolgono il proprio lavoro. Mentre si attende il pronunciamento, resta l’amarezza per una serata il cui ricordo sarà inevitabilmente segnato non solo dal risultato sportivo, ma da un’ombra che la violenza e l’insensatezza hanno gettato sul gioco.

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