Nicola Mitri e Salvatore Sannino, la storia di un’amicizia finita in tragedia a Varcaturo
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Redazione Interno
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Si conoscevano da tempo, Nicola Mitri e Salvatore Sannino. Entrambi originari di Mugnano, entrambi abituati a frequentare le cosiddette “palazzine”, quartiere popolare noto per essere una delle piazze di spaccio più attive a nord di Napoli. Sebbene legati dallo stesso ambiente, i due hanno avuto destini opposti: vittima e carnefice, divisi da un litigio sfociato in un duplice fendente al torace che ha spento la vita del primo, appena diciottenne, mentre il secondo, di un anno più grande, è finito in manette con l’accusa di omicidio.
L’episodio, avvenuto domenica 8 giugno nello stabilimento balneare “Palma Rey” di Marina di Varcaturo, al confine tra Napoli e Caserta, ha riportato alla luce dinamiche già viste. Quella che doveva essere una giornata di mare si è trasformata in tragedia in pochi istanti, dopo una lite nata per motivi banali. «Che mi guardi a fare?», avrebbe detto Sannino prima di estrarre il coltello e colpire Mitri, che non ha avuto scampo nonostante i tentativi di soccorso.
Tra i primi ad intervenire c’era Claudio, un ragazzo della stessa età delle vittima, frequentatore assiduo del lido. «Mi fissava negli occhi, sembrava chiedermi aiuto», ha raccontato. Un’immagine che, come spesso accade in questi casi, resta impressa più delle parole. Le indagini, condotte dalla Polizia, hanno ricostruito una vicenda che affonda le radici nei social network, dove i due avevano scambiato insulti prima di incontrarsi sulla spiaggia. Ma a differenza delle discussioni virtuali, quelle reali hanno conseguenze irreparabili.
Quello di Varcaturo non è un fatto isolato, eppure ogni volta sembra ripetersi con la stessa cruda linearità: insulti, escalation violenta, arma bianca. Senza possibilità di tornare indietro. Le “palazzine” di Mugnano, da cui provenivano sia Mitri che Sannino, sono solo lo sfondo di una storia che parla di giovani vite sprecate, di rivalità che si consumano in periferie dove la criminalità spesso si mescola alla quotidianità.




