Frosinone, un punto strappato col cuore all'ultimo respiro
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Redazione Sport
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Nella serata di Chiavari, dove la Virtus Entella si era proposta con l’aggressività e la concretezza che la contraddistinguono, puntando a far valere la propria legge di campo, il Frosinone ha dimostrato, ancora una volta, di possedere un’anima tenace e un carattere che non conosce capitolazione. La partita, che ha vissuto fasi alterne di dominio locale e timide ripartenze ciociare, sembrava ormai avviarsi verso un epilogo amaro per la formazione guidata da Massimiliano Alvini, la quale, dopo quella con il Monza, rischiava di archiviare la seconda sconfitta stagionale. L’Entella, per gran parte della gara, aveva infatti impostato un ritmo serrato e pericoloso, sfruttando le ripartenze veloci e mettendo in difficoltà una squadra avversaria che faticava a trovare la propria fluidità, con alcuni elementi – come Ghedjemis, forse distratto dalle voci di mercato – non proprio allo splendore delle loro forme migliori.
L'equilibrio spezzato e il rischio ko
Nonostante un inizio sottotono, il Frosinone era riuscito comunque a crearsi qualche occasione, come il sinistro di Ghedjemis al ventiquattresimo minuto, deviato in corner, segnale di una reazione che però non aveva prodotto il gol della possibile parità. La partita, affrontata con notevole sacrificio dai giallazzurri, che hanno lottato per ogni pallone, ha visto la squadra di casa mantenersi compatta e pericolosa, dimostrando una preparazione atletica e tattica di livello. La sensazione, man mano che i minuti scorrevano e il recupero si annunciava, era che l’impresa sfumasse per i ciociari, i quali, pur sbagliando diversi passaggi e mostrando qualche incertezza, non avevano mai smesso di crederci, rimanendo aggrappati al risultato con una dedizione totale.
Il lampo di Fiori e il sospiro di sollievo
Proprio quando tutto sembrava ormai compromesso, nel quinto minuto di recupero concesse dall’arbitro, è arrivata la giocata che ha ribaltato le sensazioni della serata. Un’azione costruita con pazienza, frutto della fame e del sangue freddo richiesti in queste circostanze, ha trovato la sua conclusione vincente nei piedi di Antonio Fiori, il neoacquisto che ha così lasciato la sua prima, decisiva impronta. Quel gol, una zampata al fotofinish, ha scatenato il tripudio della squadra e dello staff, trasformando una probabile sconfitta in un punto preziosissimo, strappato con le unghie e con i denti. Un pareggio che vale doppio, per il modo in cui è arrivato e per il messaggio di resistenza che lancia al resto del campionato.
La striscia positiva continua, ma la vetta cambia proprietario
Questo risultato permette al Frosinone di allungare la propria striscia di risultati utili, portandola a ben quattordici giornate, un dato che evidenzia la solidità e la costanza del gruppo plasmato da Alvini, il quale, a fine gara, non ha nascosto la soddisfazione per la tenacia dimostrata. “Ci abbiamo creduto sino alla fine”, ha commentato il tecnico, apprezzando la solidità mentale della sua squadra. Tuttavia, il punto di Chiavari, per quanto sudato e meritato, non è bastato a conservare il primato in solitaria: il contemporaneo successo del Venezia, infatti, ha sancito il sorpasso in vetta alla classifica, relegando i ciociari al secondo posto. Un dettaglio non da poco, che aggiunge ulteriore piccantezza a una stagione già molto combattuta e che dimostra come in Serie B non esista alcuna garanzia, ma solo il valore messo in campo minuto dopo minuto.




