Rivoluzione della mobilità: da domani il centro di Roma è zona 30

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una svolta silenziosa, ma destinata a modificare il ritmo millenario della città, è pronta a materializzarsi tra i sampietrini. Da domani, 15 gennaio, il cuore di Roma si sveglierà con un nuovo codice di movimento, poiché l’intera area della Ztl del centro storico vedrà l’entrata in vigore del limite di velocità a 30 chilometri orari. Il provvedimento, la cui determina è stata firmata ieri dal Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti del Campidoglio, traduce in norma concreta la delibera di Giunta dello scorso novembre, ponendo fine a un lungo dibattito e avviando quella che molti definiscono una necessaria transizione verso una viabilità più sicura e meno invasiva.

Le arterie principali coinvolte nel nuovo regime

La misura, che qualcuno accoglie con speranza e altri osservano con scetticismo, non si applicherà soltanto ai vicoli più stretti e ai rioni più intricati. A essere interessate, infatti, saranno anche importanti e tradizionali assi di scorrimento, come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo, strade che fino a ieri consentivano – tra ingorghi e soste forzate – andature spesso superiori. L’estensione del limite a questi tratti, considerati da molti autentiche “autostrade urbane” seppur nel tessito antico, segna un salto culturale di portata ampia, spingendo a ripensare la gerarchia degli spazi pubblici e la priorità d’uso della strada.

Il piano più ampio per mille strade cittadine

L’intervento nel centro, per quanto simbolico e di grande impatto, rappresenta soltanto il primo, seppur fondamentale, tassello di una strategia ben più estesa. Il Comune, come aveva già precisato attraverso i propri canali, ha infatti in programma di estendere progressivamente il regime dei 30 km/h ad altre mille strade sull’intero territorio capitolino. Un’operazione di sistema, questa, che mira dichiaratamente a incrementare la sicurezza stradale per tutti gli utenti della viabilità, dai pedoni ai ciclisti, senza dimenticare gli automobilisti stessi, chiamati a un cambio di passo e di mentalità.

Controlli e adattamento a un nuovo ritmo urbano

L’efficacia della norma, com’è ovvio, sarà legata a doppio filo alla sua applicazione e al rispetto da parte dei cittadini. A garanzia del provvedimento, il Campidoglio ha previsto l’installazione di nuovi dispositivi di controllo elettronico della velocità, i quali si andranno ad aggiungere al già esistente sistema di vigilanza. Si apre ora una fase delicata di adattamento, in cui la macchina amministrativa dovrà monitorare gli effetti sul traffico e sulla sicurezza, mentre i romani saranno chiamati a familiarizzare con un’andatura più lenta, che potrebbe, nelle intenzioni dei promotori, restituire spazio alla socialità e alla vivibilità, mitigando il rumore e il pericolo.

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