Sciopero nazionale di ottobre 2025: trasporti in tilt per due giorni, treni e bus fermi.
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Redazione Interno
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L’autunno del 2025 si apre con una paralisi programmata che interesserà l’intero sistema della mobilità nazionale. Per i giorni 2 e 3 ottobre sono state proclamate due giornate consecutive di scioperi, distinte nelle modalità ma destinate a intrecciarsi, creando un disagio diffuso. La protesta, che ha come motivazione ufficiale la situazione a Gaza, agirà da detonatore per una serie di agitazioni che si prolungheranno per tutto il mese, con un calendario di ventinove diverse iniziative sindacali tra comparto ferroviario, trasporto locale e aereo.
Sciopero generale di 24 ore del 2 ottobre
La prima tornata di protesta, giovedì 2 ottobre, darà il via a uno sciopero generale nazionale di ventiquattro ore indetto dal sindacato Si Cobas. L’astensione avrà inizio alle ore 21 di giovedì per concludersi alle 20.59 di venerdì 3 ottobre. I suoi effetti si faranno sentire in maniera acuta sul trasporto ferroviario, coinvolgendo il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, con pesanti ripercussioni sulla regolarità della circolazione dei treni.
La giornata più critica: il 3 ottobre con i blocchi locali
La giornata di venerdì 3 ottobre si prospetta come la più critica. Allo sciopero nazionale sul ferro si sovrappongono una serie di agitazioni a livello locale che promettono di bloccare il trasporto su gomma in diverse città, con un’incidenza particolare in Sicilia. Le segreterie nazionali di Faisa-Cisal hanno proclamato uno sciopero di ventiquattro ore per il personale di aziende come Segesta Autolinee e Autoservizi Russo a Palermo, Etna Trasporti a Catania e Interbus a Enna, un insieme di adesioni che rischia di isolare interi territori.
Un autunno di continui disagi
Questo doppio appuntamento di inizio ottobre rappresenta solo il primo capitolo di un autunno turbolento per i trasporti. La moltiplicazione delle iniziative, unite da un filo conduttore di carattere internazionale, delinea uno scenario di continui intoppi. Gli utenti si troveranno a dover fare i conti con disagi quasi quotidiani, toccando con mano la fragilità di un sistema essenziale.




