Scioperi di luglio 2025, trasporti in tilt: treni, aerei e traghetti fermi a singhiozzo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Con l’inizio di luglio, il settore dei trasporti si prepara a un mese di mobilitazioni che promettono di paralizzare gli spostamenti in tutta Italia. Treni, aerei, mezzi pubblici e persino i traghetti saranno coinvolti in una serie di scioperi che, se da un lato rispondono a rivendicazioni legittime – dal rinnovo dei contratti alle condizioni di lavoro – dall’altro rischiano di lasciare a terra migliaia di passeggeri in piena stagione turistica.

Già il 20 giugno, lo sciopero generale promosso dal S.I. Cobas aveva visto scendere in piazza migliaia di lavoratori, con cortei e presidi davanti ai centri logistici e alle fabbriche da nord a sud. "L’adesione è stata massiccia", hanno sottolineato i sindacati, che denunciano "gli attacchi alle condizioni salariali e le ristrutturazioni selvagge". A La Spezia, la CUB Trasporti, insieme a USB e Si Cobas, ha ribadito il suo "no ai finanziamenti per le guerre e sì ai servizi pubblici", puntando il dito contro il piano europeo "ReArm Europe", accusato di destinare risorse agli armamenti anziché ai bisogni sociali.

Ma è nei prossimi giorni che la situazione potrebbe farsi più critica. Per il 7 e l’8 luglio è stato infatti proclamato uno sciopero nazionale ferroviario, che dalle 21 del lunedì alle 18 del martedì interesserà Trenitalia, Italo e le compagnie regionali come Trenord. Sebbene siano previsti treni "garantiti" nelle fasce protette, i disagi saranno inevitabili, specie sui regionali e sulle lunghe percorrenze. A questo si aggiunge lo stop indetto dalla CUB per l’8 luglio, che coinvolgerà anche il trasporto merci e alcune realtà del TPL su rotaia.

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