Riapertura del caso Erba: nuove prove potrebbero cambiare la storia
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Redazione Interno
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Dopo 17 anni dalla strage di Erba, il caso torna in aula. Oggi a Brescia si apre la revisione del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all'ergastolo per aver ucciso Raffaella Castagna, suo figlio Youssef Marzouk di appena 2 anni, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini.
Durante la prima udienza davanti alla Corte d'Appello, la difesa dei coniugi Romano presenterà i nuovi elementi. Questi nuovi elementi, secondo i legali della coppia, potrebbero portare alla loro assoluzione, riscrivendo di fatto la storia di un caso di cronaca che ha provocato un ampio dibattito nel corso degli ultimi anni.
Dall'altra parte, l'avvocato generale dello Stato, Domenico Chiaro, che rappresenta la pubblica accusa nel processo di revisione sulla Strage di Erba, sostiene che siamo di fronte a una manifesta inammissibilità delle richieste di prova. Secondo lui, non è vero che la condanna si basa solo su tre prove.
Decine di persone si sono presentate di fronte all'aula del Palazzo di Giustizia di Brescia per assistere all'udienza in cui si discute della richiesta di revisione della sentenza.




