Vasco a Ferrara, l’esercito del Blasco si accampa tra tende e camper

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mancano otto giorni al debutto della doppia tappa ferrarese di Vasco Rossi, in programma il 5 e 6 giugno al Parco Urbano Giorgio Bassani, e già il “popolo del Blasco” – quel fedele seguito che trasforma ogni concerto in un rito collettivo – è in movimento da ogni angolo della penisola. Non si tratta, per i 120mila spettatori attesi, di assistere a un semplice evento musicale, ma di vivere un’esperienza che inizia molto prima che il rocker di Zocca salga sul palco.

L’attesa, come spesso accade in questi casi, diventa essa stessa spettacolo: molti fan sono pronti a stabilirsi in città con largo anticipo, piantando tende o parcheggiando camper per condividere, lungo il percorso, storie e amicizie nate negli anni, un rito che caratterizza ogni tappa del Vasco Live 2026.

Nel Motovelodromo e all’ombra del palco, dove sosteranno i campeggiatori

Per gestire l’invasione pacifica ma massiccia di questi viaggiatori – alcuni dei quali arriveranno direttamente da Rimini dopo la “data zero” del 30 maggio – l’organizzazione ha predisposto infrastrutture ricettive temporanee nelle immediate vicinanze dell’area verde. Il fulcro logistico per il pernottamento all’aria aperta sarà il Motovelodromo Comunale di via Porta Catena 79, trasformato per l’occasione nel “Camping Ferrara Concerti”.

Questa struttura, gestita da Horecafe srl, metterà a disposizione dei fan 250 piazzole di tre metri per tre, posizionate a meno di dieci minuti a piedi dal grande palco, un’opportunità per chi desidera dormire letteralmente alle porte dello show. Sebbene il servizio di noleggio delle tende sia già andato esaurito da tempo, gli organizzatori hanno fatto sapere che è ancora possibile prenotare uno spazio per chi arriva munito di tenda personale.

L’area Fiera si trasforma in un parcheggio attrezzato per i camperisti

Parallelamente, per soddisfare le esigenze di coloro che viaggiano su quattro ruote (o meglio, su ruote più grandi), è stato allestito un’area di sosta dedicata esclusivamente ai camper, situata presso il parcheggio S1 nell’area della Fiera di Ferrara. Si tratta di uno spazio recintato e attrezzato, la cui prenotazione – obbligatoria come del resto per tutti i parcheggi dell’evento – avviene tramite la piattaforma digitale Parkforfun.

Per raggiungere l’area del concerto da questa zona, il piano della mobilità prevede un servizio di navette dedicate: chi parcheggia all’S1 verrà accompagnato fino alla stazione ferroviaria, da dove poi si prosegue a piedi per una ventina di minuti fino all’ingresso di via Canapa. Un collegamento, questo, studiato per snellire il traffico veicolare nel cuore della città e incentivare l’uso del trasporto su gomma nelle ore di punta.

Numeri da città nella città, l’allestimento del maxi palco da record

Erano poco più che tubi, assi di legno e casse appese a fili di ferro quelli di Woodstock nel ’69, ma oggi, per un evento di queste dimensioni, servono numeri da vera e propria “città nella città”. Lo testimoniano le maestranze già al lavoro da giorni nel Parco Bassani, dove la struttura che ospiterà il rocker – soprannominata dallo stesso Vasco “Sua Maestà il Palco” – sta prendendo forma con misure impressionanti: circa 70 metri di larghezza per 28 di altezza, una parete d’acciaio e led che sovrasta gli alberi.

Per realizzare questo gigante occorrono 36 tir per il trasporto dei materiali da una tappa all’altra e uno staff di circa 600 persone, tra operai, tecnici audio e video, molti dei quali alloggiano temporaneamente in strutture messe a disposizione in città, come l’ex campeggio di via Gramicia.

Il piano mobility per treni, bus e la “zona rossa” nel cuore di Ferrara

A completare il quadro organizzativo, un imponente dispositivo è stato messo in campo per la mobilità alternativa, incentivando l’uso del trasporto pubblico su rotaia. Raggiungere Ferrara in treno è vivamente consigliato: dalla stazione, una camminata di una ventina di minuti – attraversando il Parco Coletta e percorrendo via Porta Catena – conduce dritti all’ingresso dell’evento in via Canapa.

Al termine dei concerti, per facilitare il rientro verso i grandi snodi regionali, sono stati predisposti treni straordinari notturni in partenza alle 00:50 e alle 02:20 con destinazione Bologna. Per chi sceglie il pullman, sono disponibili aree dedicate (B1 e B2), sebbene i posti nel parcheggio più vicino (B1) risultino già esauriti.

Nessuno di questi flussi, però, potrà attraversare il cuore dell’area concerti a bordo di un veicolo privato: dalla mezzanotte del 4 giugno fino a tutta la durata dell’evento, le vie intorno al parco (Gramicia, Porta Catena e Canapa) diventeranno “zona rossa”, un’isola pedonale accessibile solo ai residenti autorizzati e ai mezzi di soccorso, garantendo che la marea umana possa muoversi in sicurezza.

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