Doppio spettacolo nel cielo: le comete Lemmon e Swan verso il picco di luminosità
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il cielo notturno si appresta a offrire una rara congiunzione celeste, con due visitatrici ghiacciate, le comete Lemmon e Swan, pronte a raggiungere la loro massima luminosità nel giro di pochi giorni. Sebbene siano già osservabili con l'ausilio di strumenti, il loro fulgore è destinato a crescere sensibilmente in prossimità del perigeo, il punto di minima distanza dalla Terra. La Lemmon, in particolare, è stata classificata come la cometa più luminosa dell'anno, un dato che accresce l'attesa tra gli appassionati di astronomia, i quali si stanno organizzando per non perdere l'evento. La sua compagna di viaggio, la Swan, contribuisce a creare un duetto astronomico di notevole interesse scientifico e visivo, un fenomeno che si verifica con frequenza assai ridotta e che permette di osservare due distinti corpi celesti in un arco temporale così limitato.
Il ritratto genovese della cometa Lemmon
Un telescopio dell'Osservatorio Astronomico del Righi, a Genova, ha immortalato la cometa Lemmon alle 4:47 di questa mattina, fornendo una prova tangibile della sua crescente attività. Il Corpo celeste, che deve il suo nome al sistema automatico di ricerca del Mount Lemmon in Arizona dove è stato scoperto il 3 gennaio 2025, ha mostrato negli ultimi mesi un incremento di luminosità tanto repentino quanto inatteso. Questo comportamento, che l'ha portata a superare la soglia della visibilità a occhio nudo, è oggetto di studio da parte degli esperti, i quali ne monitorano l'evoluzione. L'immagine catturata dall'osservatorio ligure si aggiunge a una serie di rilevamenti che stanno documentando il suo percorso attraverso il sistema solare interno.
Le caratteristiche di una viaggiatrice cosmica
La cometa C/2025 A6 (Lemmon) si presenta agli strumenti degli astrofili con una chioma di colore verdognolo, un nucleo brillante e una lunga coda di tonalità bluastra, un aspetto che ne rivela la composizione chimica e l'interazione con il vento solare. Proveniente dalle regioni più remote e fredde del nostro sistema planetario, il suo viaggio verso il Sole ne scatena l'attività, facendo sublimare i ghiacci in superficie e liberando gas e polveri che formano l'atmosfera caratteristica e la coda. Alessandro Cipolat Bares, tra gli altri, ne ha colto la bellezza in uno scatto realizzato nei cieli della Valle d'Aosta, dove l'assenza di inquinamento luminoso ha permesso di rivelarne i dettagli più fini.
Quando e come osservare il fenomeno
Secondo quanto comunicato dall'Osservatorio del Righi, la cometa Lemmon è già visibile nelle ore che precedono l'alba, bassa sull'orizzonte nord-est, in particolare tra le stelle della costellazione dell'Orsa Maggiore. La sua luminosità, tuttavia, è destinata ad aumentare progressivamente man mano che si avvicina alla Terra, con il culmine previsto per il 21 ottobre, data in cui raggiungerà la minima distanza dal nostro pianeta. Per una corretta osservazione, si rendono necessari cieli molto bui e privi di luci artificiali, condizioni che ne facilitano l'individuazione anche senza l'uso di telescopi professionali, sebbene un binocolo possa rivelarsi di grande aiuto per coglierne la struttura nebulosa.




