Milano, scontri tra antagonisti e polizia: lacrimogeni e idranti per bloccare il corteo non autorizzato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tensione è esplosa nel pomeriggio di sabato a Milano, dove un corteo di antagonisti, radunatosi per protestare contro il "Remigration Summit" in corso a Gallarate, ha dato vita a scontri con le forze dell’ordine. La polizia, dopo aver cercato di contenere i manifestanti con gli altoparlanti, è passata all’uso dei lacrimogeni quando il gruppo, deviando dal percorso previsto, ha cercato di spingersi verso la Stazione di Cadorna. Nonostante i ripetuti inviti a disperdersi, alcuni hanno lanciato fumogeni, costringendo gli agenti a intervenire con i manganelli e, in un secondo momento, con gli idranti.

La manifestazione, organizzata sotto lo slogan "Milano città aperta: nessuno spazio per l’odio", era partita da piazza San Babila con un’ampia partecipazione, come sottolineato dalla segretaria del Partito democratico Elly Schlein, presente tra i dimostranti. "Abbiamo letto gli articoli della Costituzione per dire no all’odio, no alla discriminazione, no all’intolleranza", ha dichiarato ai giornalisti, criticando chi in governo "strizza l’occhio all’estrema destra". Ma mentre il corteo principale proseguiva senza incidenti, un gruppo minoritario ha imboccato via Boccaccio, in una zona non autorizzata, dando il via a momenti di forte tensione.

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