Decreto salva-casa, Biasi (Lega): "In Liguria sia recepito con ulteriori livelli di semplificazione"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Armando Biasi, consigliere regionale della Lega e presidente della III commissione Attività produttive, è intervenuto sulla questione del decreto salva-casa, sottolineando la necessità che la Liguria adotti il provvedimento con ulteriori misure di semplificazione. Il decreto, convertito in legge a luglio 2024, introduce modifiche significative al Testo unico in materia edilizia, con l'obiettivo di favorire i cittadini e semplificare i processi burocratici. Biasi ha presentato un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, a promuovere tutte le attività necessarie per il recepimento della normativa, con l'eventuale introduzione di ulteriori livelli di semplificazione. L'obiettivo è duplice: stimolare l'economia regionale e affrontare la crisi abitativa, semplificando i processi edilizi in vista delle riforme in corso nell'ambito del "Piano Casa Italia".

Nel frattempo, in Sardegna, la presidente Alessandra Todde si è defilata dalla polemica che divide il consiglio regionale sulla priorità da dare alla finanziaria o alla riforma sanitaria. "Decide il consiglio", ha dichiarato l'esponente del Movimento 5 Stelle, mentre la regione si avvia al terzo mese di esercizio provvisorio. La questione, tuttavia, non è solo di calendario, ma di indirizzo politico: senza una manovra finanziaria, le risorse eventualmente destinate alla sanità non possono essere spese, creando un'impasse che rischia di rallentare ulteriormente l'azione del governo regionale.

Parallelamente, la Giunta regionale sarda ha approvato un Disegno di legge sul Riordino della normativa edilizia e urbanistica, armonizzandolo con il decreto salva-casa. Il Ddl, proposto dall'assessore all'Urbanistica Francesco Spanedda, integra le disposizioni del decreto con le esigenze specifiche della Sardegna, raccordandole con la legge regionale vigente, la 23 del 1985. L'obiettivo è garantire maggiore chiarezza e ridurre il rischio di speculazioni nel settore edilizio.

A livello nazionale, il recepimento del decreto salva-casa procede a rilento. Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Ance, solo 8 Regioni su 20 si sono espresse sulle modalità operative della sanatoria edilizia. Il Decreto legge n.69/2024, entrato in vigore a luglio 2024, stabilisce che l'ultima parola spetta spesso agli organi regionali, creando un quadro frammentato e disomogeneo. La mancata adozione del provvedimento da parte di molte Regioni rischia di rallentare gli effetti della normativa, lasciando in sospeso numerose questioni legate all'edilizia e all'urbanistica.

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