Mps sotto i riflettori, sentenza Profumo-Viola slitta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banca Mps è stata la protagonista della prima seduta della settimana, sfiorando il prezzo pre-collocamento, ma poi ha perso terreno e si è stabilizzata. Nel frattempo, la sentenza di appello per gli ex vertici di Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, riguardante le presunte irregolarità nella passata gestione della banca senese, è stata rinviata al 11 dicembre.

Il titolo della banca senese ha raggiunto un massimo di 3,067 euro, avvicinandosi al prezzo pre-collocamento (3,072 euro). La performance dell'istituto di Rocca Salimbeni ha mostrato un rialzo del 2,14%. Analizzando l'andamento del titolo con il FTSE MIB su base settimanale, si nota un perfetto allineamento rispetto all'indice di riferimento, in termini di forza relativa. Le implicazioni tecniche mostrano uno status tecnico moderatamente positivo con 3,119 Euro a svolgere ruolo di resistenza più immediata e 2,986 a contenere eventuali attacchi ribassisti.

Il rinvio della sentenza d'appello per Viola e Profumo è dovuto al fatto che uno dei giudici è influenzato. Il processo riguarda le presunte irregolarità nella passata gestione della banca senese, in relazione alla contabilizzazione dei derivati Santorini e Alexandria.

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