Cina risponde ai dazi Ue con misure su brandy e auto di grossa cilindrata

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La guerra commerciale tra Cina ed Europa si intensifica nuovamente. Il Ministero del Commercio di Pechino ha annunciato l'adozione di misure antidumping provvisorie sulle importazioni di brandy dall'Unione Europea. A partire dall'11 ottobre, gli importatori dovranno fornire un deposito di sicurezza alla dogana cinese, una mossa che rappresenta una chiara ritorsione commerciale. Questa decisione arriva pochi giorni dopo che Bruxelles ha dato il via libera all'aumento dei dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina, nonostante l'opposizione di Paesi come Germania e Ungheria. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha avviato l'indagine che ha portato a questa decisione, sostenendo che i sussidi statali cinesi distorcono la concorrenza e danneggiano la competitività dei produttori europei.

Il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che non ci sono motivi per ritorsioni, sottolineando che l'indagine è stata condotta in modo serio e che le decisioni prese sono appropriate e proporzionate. Tuttavia, la risposta cinese non si è fatta attendere: oltre al deposito di sicurezza per il brandy, Pechino sta studiando misure sulle auto di grossa cilindrata importate dall'Europa. Gli osservatori vedono questa mossa come un ulteriore passo nell'escalation delle tensioni commerciali tra le due potenze economiche.

La decisione di Pechino di imporre un maxi-deposito del 38-39% presso la dogana cinese per il brandy europeo è vista come una risposta diretta ai dazi europei sulle auto elettriche cinesi. Bruxelles ritiene che i prezzi delle auto elettriche cinesi siano artificialmente bassi a causa dei sussidi statali, il che danneggia la competitività dei produttori europei. Venerdì scorso, gli Stati membri dell'Unione Europea hanno votato per confermare l'imposizione di dazi doganali sulle auto elettriche importate dalla Cina, nonostante l'opposizione della Germania, che teme una guerra commerciale con Pechino.

In questo contesto di crescenti tensioni, la decisione di Pechino di colpire il brandy europeo e le auto di grossa cilindrata rappresenta un ulteriore capitolo nella complessa relazione commerciale tra Cina ed Europa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.