Ecobonus 2026, ENEA aggiorna le guide: cosa cambia per i lavori
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Redazione Economia
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ENEA ha aggiornato 13 vademecum tecnici dedicati all'Ecobonus, introducendo nuovi riferimenti normativi per gli interventi di efficienza energetica degli edifici. Le guide, pubblicate sul portale dell'Agenzia e curate dal Dipartimento Efficienza Energetica, illustrano i requisiti da rispettare, le spese ammissibili e gli adempimenti necessari per accedere alle detrazioni fiscali. L'aggiornamento interessa cittadini, progettisti, installatori e professionisti incaricati delle verifiche tecniche, in una fase in cui gli incentivi per la riqualificazione energetica delle abitazioni sono interessati da modifiche alle aliquote e alle condizioni di accesso.
Detrazioni fiscali, le aliquote previste fino al 2027
Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026, l'Ecobonus prevede una detrazione del 50% per gli interventi sull'abitazione principale effettuati dai proprietari o dai titolari di un diritto reale di godimento. Negli altri casi l'aliquota è del 36%. Il beneficio fiscale viene ripartito in dieci quote annuali di pari importo e si applica nel rispetto dei limiti stabiliti per ciascuna tipologia di intervento. Per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro sono inoltre previste specifiche limitazioni alle detrazioni complessivamente utilizzabili. Anche per gli interventi sulle parti comuni condominiali, la percentuale applicabile dipende dalle condizioni previste dalla normativa per il singolo beneficiario.
Dal 2027 il sistema diventerà meno favorevole: la detrazione per la prima casa scenderà al 36%, mentre quella ordinaria passerà al 30%. Le percentuali derivano dalla disciplina fiscale modificata dalla legge di Bilancio 2026. Sul fronte delle possibili novità, il Governo sta valutando un ritorno dell'incentivo al 65% per alcune categorie di lavori. L'ipotesi viene collegata a un più ampio programma di interventi per l'energia e la difesa, nell'ambito della flessibilità di bilancio richiesta per il biennio 2027-2028. Le anticipazioni su un piano da 28,8 miliardi di euro comprendono anche sostegni alle imprese e nuove spese militari, ma l'eventuale aumento della detrazione richiede uno specifico intervento legislativo.
Le nuove indicazioni tecniche per isolamento, impianti e infissi
I documenti aggiornati da ENEA recepiscono le disposizioni del Decreto Requisiti Minimi del 2025 e del decreto legislativo 5/2026, che interviene anche sugli obblighi relativi all'integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici. Tra gli interventi trattati figurano la riqualificazione energetica globale, l'isolamento termico dell'involucro edilizio, la sostituzione di serramenti e infissi e l'installazione di schermature solari. Una parte delle indicazioni riguarda gli impianti di riscaldamento, con approfondimenti su pompe di calore, generatori a biomassa, sistemi ibridi e microcogeneratori. Sono inoltre presenti schede dedicate ai collettori solari e ai sistemi di automazione degli edifici, utilizzati per regolare e controllare i consumi energetici.
L'aggiornamento distingue anche gli interventi che non possono più beneficiare delle agevolazioni. Dal 1° gennaio 2025 sono escluse le spese per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. I vademecum dedicati alle precedenti tipologie di impianti e al Bonus facciate sono conservati anche come riferimento per lavori eseguiti negli anni in cui le rispettive agevolazioni erano applicabili. Per gli interventi iniziati dal 4 febbraio 2026 che coinvolgono impianti alimentati da fonti rinnovabili, i tecnici devono inoltre verificare le prescrizioni introdotte dalla nuova disciplina e la loro applicazione ai singoli progetti.
Documentazione ENEA e strumenti per calcolare il risparmio energetico
La procedura per usufruire dell'incentivo prevede la trasmissione telematica della scheda descrittiva dell'intervento entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori o dal collaudo, attraverso il portale dedicato. Il contribuente deve conservare la ricevuta con il codice identificativo CPID, oltre alla documentazione fiscale e tecnica richiesta. Tra gli atti necessari, in relazione alla tipologia di intervento, figurano fatture, bonifici parlanti, asseverazioni e computi metrici. Per i lavori condominiali sono previsti anche documenti relativi alle deliberazioni assembleari e alla ripartizione delle spese secondo le tabelle millesimali.
Accanto ai vademecum, ENEA ha reso disponibili le nuove versioni degli applicativi ShadoWindow e Chiusure Oscuranti, progettati per calcolare il risparmio energetico associato all'installazione di sistemi di protezione delle superfici vetrate. Gli strumenti permettono di effettuare le valutazioni direttamente online, senza installare programmi sul proprio dispositivo. Entrambi possono essere utilizzati anche attraverso smartphone e tablet. Le applicazioni affiancano la documentazione tecnica dedicata agli interventi sulle superfici finestrate e consentono di stimare il contributo delle schermature e delle chiusure oscuranti alla riduzione dei consumi energetici.
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