Il Milan punta su Jashari, ma il Bruges alza la posta: la valutazione di Baseggio
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Redazione Sport
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Igli Tare, direttore sportivo del Milan, sembra aver individuato in Ardon Jashari il profilo ideale per rinforzare il centrocampo rossonero. Il ventunenne svizzero, con origini macedoni, è diventato in pochi mesi uno dei punti fermi del Club Brugge, tanto da essere eletto miglior giocatore del campionato belga nella passata stagione. Un riconoscimento che, inevitabilmente, ha fatto lievitare le pretese economiche della società fiamminga, decisa a trattare il suo gioiello solo a condizioni da top club.
Walter Baseggio, ex centrocampista dei Diables Rouges e oggi osservatore attento del calcio belga, non nasconde le qualità del giovane: «Bravo difensivamente, dotato di un ottimo piede sinistro e con una spiccata propensione agli assist», lo descrive, sottolineando come Jashari abbia già dimostrato di poter fare la differenza nonostante la giovane età. Un giudizio che ricorda, per certi versi, quello espresso da Baseggio su Charles De Ketelaere al momento dell’acquisto da parte del Milan: «Allora dissi che serviva tempo per ambientarsi», ricorda, quasi a suggerire che, con Jashari, il discorso potrebbe essere diverso, data l’immediatezza con cui il ragazzo si è imposto in Belgio.
Trasferitosi dal Lucerna al Brugge nell’estate del 2023 per circa sei milioni, Jashari ha firmato un contratto fino al 2028, legando a lungo il suo futuro al club. Una mossa che, però, non ha frenato le ambizioni dei grandi club europei, con il Milan in prima fila. Tare, noto per la sua abilità nel scovare talenti sottoquotati, sembra convinto della scommessa, ma dovrà fare i conti con una trattativa complessa, considerando sia le richieste economiche sia l’interesse di altre squadre.




