Avio, al via lo stabilimento in Virginia: il mercato guarda ai motori per la difesa Usa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta di Piazza Affari si apre con un quadro macroeconomico denso di spunti, tra l'inflazione statunitense e la variazione degli occupati ADP, mentre i future di Wall Street segnano un rialzo dello 0,2%. In questo contesto, Avio catalizza l'attenzione degli investitori dopo l'annuncio dell'avvio della costruzione del primo stabilimento produttivo negli Stati Uniti. L'impianto, situato a Hurt, in Virginia, rappresenta un passaggio industriale rilevante per il gruppo attivo nel settore della propulsione spaziale e missilistica.

Il progetto industriale in Virginia

La struttura, che occuperà un'area di circa 85.000 metri quadrati all'interno del Southern Virginia Multimodal Park, è destinata alla produzione di motori a propellente solido. L'obiettivo dichiarato è quello di realizzare ogni anno migliaia di unità destinate ai programmi missilistici tattici statunitensi, compresi quelli sviluppati per Lockheed Martin e Raytheon. La controllata Avio USA opererà sotto uno Special Security Agreement della Defense Counter-intelligence and Security Agency, un requisito necessario per accedere a determinati programmi della difesa americana.

La costruzione è affidata a HITT Contracting, che riveste il ruolo di general contractor, e il completamento dei lavori è previsto entro la fine del 2028, con l'avvio della produzione atteso all'inizio del 2029.

Occupazione e ricadute sul territorio

Il progetto comporta un impatto occupazionale significativo per la contea di Pittsylvania e per l'area della Virginia meridionale. Avio USA prevede la creazione di circa 1.500 posti di lavoro qualificati nel settore tecnico, un elemento che ha trovato il favore delle autorità locali. La governatrice della Virginia, Abigail Spanberger, ha commentato l'iniziativa sottolineando come l'investimento contribuisca a rafforzare la posizione dello Stato come destinazione per l'industria aerospaziale e della difesa.

La scelta di localizzare l'impianto in Virginia non è casuale, considerando la concentrazione di attività legate al settore energetico e della difesa già presenti sul territorio.

Le ragioni strategiche dell'operazione

L'amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo, ha spiegato che il successo dell'aumento di capitale ha fornito le risorse necessarie per questo investimento, consentendo al gruppo di stabilire una presenza duratura negli Stati Uniti. La strategia di Avio USA, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato James Syring, punta a configurarsi come fornitore indipendente e aperto, capace di servire più clienti e programmi, offrendo ai principali contractor della difesa una fonte aggiuntiva per una capacità critica.

Questo approccio si inserisce in un contesto in cui la domanda di motori a propellente solido è in crescita, trainata dalle esigenze di riarmo e dal rafforzamento delle scorte da parte delle forze armate statunitensi. I rappresentanti di Lockheed Martin e Raytheon hanno confermato l'interesse per la nuova capacità produttiva, evidenziando la necessità di una catena di fornitura più solida e diversificata.

Il contesto di mercato e le attese degli analisti

La notizia arriva in una fase in cui il titolo Avio aveva già beneficiato di una raccomandazione positiva da parte di Equita Sim, che ha confermato il giudizio buy con un prezzo obiettivo di 40 euro. Gli analisti di Intermonte, che mantengono una view outperform con target a 39 euro, hanno sottolineato come il progetto di espansione negli Stati Uniti proceda secondo i piani e rappresenti un ulteriore tassello nella strategia di crescita internazionale del gruppo.

Nelle stime di Intermonte, l'avvio della produzione per i clienti statunitensi è atteso nel 2028, inizialmente attraverso la capacità produttiva degli impianti italiani, mentre il nuovo stabilimento dovrebbe entrare progressivamente a regime negli anni successivi. La seduta si svolge in un clima generale di cautela sui listini europei, con gli investitori che valutano le implicazioni dei dati macroeconomici americani e l'andamento del prezzo del petrolio.

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