Stellantis cede il car sharing di Free2move a Mutares: addio alla mobilità condivisa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo automobilistico italo-francese, guidato dall'amministratore delegato Antonio Filosa, ha ufficializzato l'accordo con la società di private equity tedesca Mutares SE & Co. KGaA per la cessione dell'intera partecipazione azionaria detenuta nelle attività di car sharing di Free2move, con l'obiettivo dichiarato di concentrare le risorse sul core business automobilistico e abbandonare progressivamente i servizi di mobilità condivisa, che pure avevano rappresentato una delle scommesse del precedente management.

L'operazione, il cui valore economico non è stato reso noto dalle parti, dovrebbe concludersi entro la fine del 2026, anche se il perfezionamento resta subordinato al via libera delle autorità regolatorie, alle procedure di informazione e consultazione con le rappresentanze dei lavoratori e al soddisfacimento delle altre condizioni consuete previste dalla normativa applicabile.

La strategia di Stellantis: focus sul core business automobilistico

La cessione di Free2move si inserisce a pieno titolo nel piano strategico FaSTLAne 2030, presentato dall'azienda lo scorso maggio, che prevede un approccio più disciplinato all'allocazione del capitale e la volontà di indirizzare investimenti e risorse verso le regioni, i marchi e le tecnologie in grado di generare i rendimenti più elevati.

Come spiegato da Virgilio Cerutti, Head of Business Development & Partnerships di Stellantis, "concentrando ulteriormente la nostra attenzione sulle attività puramente automotive, rafforziamo la nostra capacità di conseguire risultati sostenibili nel lungo periodo". Il manager ha inoltre sottolineato l'impegno del gruppo a "una stretta collaborazione con tutti gli stakeholder per sostenere una transizione ordinata per clienti, partner e dipendenti in ogni fase del processo".

La mossa segna un cambio di rotta rispetto alla strategia dell'ex amministratore delegato Carlos Tavares, che aveva spinto per l'espansione nel settore della mobilità oltre la produzione di veicoli, e conferma la volontà del nuovo management di concentrarsi esclusivamente sull'industria automobilistica.

Free2move: una piattaforma globale di mobilità condivisa

Free2move, nata nel 2016 per iniziativa del gruppo PSA prima della fusione con Fiat Chrysler che ha dato vita a Stellantis, offre servizi di car sharing free-floating, ovvero senza stazioni fisse, prenotabili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 attraverso un'applicazione mobile proprietaria.

La società gestisce una delle piattaforme di mobilità condivisa con la copertura geografica più diversificata del settore, con flotte operative in 14 città distribuite tra Europa e Stati Uniti, dove il servizio era stato lanciato nel 2017 anche con l'obiettivo di aprire la strada all'ingresso del marchio Peugeot nel mercato nordamericano, ipotesi poi accantonata dopo la nascita del gruppo italo-francese.

Il modello di business, che include soluzioni di mobilità sia a breve che a lungo termine, ha subito negli anni diverse trasformazioni, inclusa l'estensione del brand Free2move Charge al settore della ricarica per veicoli elettrici, ma non è mai riuscito a diventare un pilastro strategico per il gruppo automobilistico.

I piani di Mutares per Free2move e le prospettive del car sharing

Per Mutares, holding di private equity quotata alla Borsa di Francoforte con un portafoglio diversificato di aziende in transizione, l'acquisizione di Free2move rappresenta la creazione di una nuova piattaforma nel settore della mobilità, con piani ambiziosi che includono una gestione rinnovata della flotta internazionale, il proseguimento della transizione verso la mobilità elettrica e una maggiore attenzione all'esperienza dei clienti e alle esigenze di mobilità delle amministrazioni locali.

Johannes Laumann, Chief Investment Officer di Mutares, ha commentato che "le attività di car sharing di Free2move uniscono la forza di un marchio riconosciuto a livello internazionale a un significativo potenziale di miglioramento operativo a seguito della prevista separazione da Stellantis".

La società tedesca intende trasformare Free2move in una realtà indipendente e agile, capace di beneficiare di investimenti dedicati e di una maggiore flessibilità operativa per competere in un mercato della mobilità che, soprattutto in Italia, sta attraversando una fase di consolidamento, come dimostrano i recenti ridimensionamenti di altri operatori del settore come EniJoy, che ha chiuso il servizio free floating mantenendo alcune vetture solo presso le proprie stazioni di rifornimento.

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