Mark Carney nuovo premier del Canada: l’addio di Trudeau e la sfida agli Stati Uniti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mark Carney, ex governatore della Banca del Canada e della Banca d’Inghilterra, è stato eletto nuovo leader del Partito Liberale canadese, succedendo a Justin Trudeau nella carica di primo ministro. La vittoria, ottenuta con l’85,9% dei voti contro la rivale Chrystia Freeland, arriva al termine di una votazione iniziata il 26 febbraio e conclusa con l’annuncio ufficiale dopo il discorso di addio di Trudeau. Quest’ultimo, nel suo intervento, ha sottolineato le “sfide esistenziali” che il Paese si trova ad affrontare, tra cui le tensioni con gli Stati Uniti, definendole una “guerra commerciale” voluta dal governo americano.

Carney, che compirà sessant’anni a breve, ha un profilo internazionale di rilievo: oltre ai ruoli nelle banche centrali, è stato inviato speciale dell’Onu per il clima, dimostrando una particolare attenzione alle questioni ambientali. Nel suo primo discorso da leader eletto, ha ribadito con forza l’indipendenza del Canada dagli Stati Uniti, affermando: “Non saremo mai parte dell’America, in nessun modo”. Una dichiarazione che riflette il clima di tensione tra i due Paesi, alimentato dalle politiche protezioniste dell’amministrazione Trump, che Trudeau ha definito “una decisione politica progettata per colpire l’economia canadese”.

Il premier uscente, nel congedarsi, ha espresso preoccupazione per le conseguenze di queste tensioni, pur sottolineando il legame storico e culturale tra i due popoli. “I canadesi non sono arrabbiati con il popolo americano”, ha dichiarato Trudeau, “ma questa è una guerra commerciale che rischia di ferire entrambe le economie”. Carney, da parte sua, ha già delineato una linea dura, promettendo di difendere gli interessi nazionali e di contrastare ogni tentativo di minare la sovranità canadese.

La transizione di potere avverrà nei prossimi giorni, con Trudeau che rimarrà in carica fino all’insediamento ufficiale del suo successore. Carney, che guiderà il Paese fino alle prossime elezioni, si trova ora a fronteggiare una situazione complessa, in cui le relazioni con gli Stati Uniti rappresentano solo una delle molteplici sfide. La sua esperienza in ambito economico e finanziario, unita alla sua visione politica, sarà cruciale per navigare in un contesto internazionale sempre più volatile.

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