L'addio a re Harald, domani a Oslo il funerale con le teste coronate d'Europa
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Redazione Esteri
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La Cattedrale di Oslo ospiterà domani, mercoledì 9 settembre alle ore 13, la cerimonia funebre per re Harald V, il monarca scomparso lo scorso 28 agosto all'età di 89 anni dopo un breve ricovero nella capitale norvegese. La morte del sovrano, salito al trono nel 1991 e rimasto per oltre tre decenni al vertice della monarchia scandinava, ha innescato un complesso dispositivo cerimoniale che culminerà con il corteo funebre e la successiva sepoltura, alla presenza di una rappresentanza qualificata delle case reali europee e di numerosi capi di Stato.
L'omaggio popolare e il trasferimento del feretro
Prima del rito religioso, la salma di re Harald rimarrà esposta nella Cappella del Palazzo Reale di Oslo fino a martedì 8 settembre, consentendo ai cittadini di porgere l'estremo saluto. Le code di persone in attesa di entrare nella cappella ardente hanno raggiunto le sette ore di attesa, a testimonianza del legame profondo che univa il popolo norvegese al suo monarca.
Domani, alle 12, il feretro lascerà il palazzo reale per essere trasportato in processione attraverso le vie della città fino alla Cattedrale, un percorso che sarà seguito da migliaia di cittadini nonostante le imponenti misure di sicurezza predisposte per l'evento.
Il nuovo re Haakon e la famiglia reale al seguito
A guidare il corteo funebre e a prendere parte alla cerimonia sarà il nuovo sovrano, il re Haakon VIII, che ha ereditato il trono alla morte del padre, affiancato dalla regina consorte Mette-Marit e dalla principessa ereditaria Ingrid Alexandra, ora prima in linea di successione.
La transizione dinastica, avvenuta in modo lineare e senza particolari scossoni istituzionali, si riflette anche nella composizione del seguito ufficiale che accompagnerà il feretro fino all'altare della cattedrale, dove sono attesi decine di capi di Stato e primi ministri oltre ai rappresentanti di tutte le famiglie reali del continente.
L'assenza del re Carlo III e il protocollo britannico
Tra gli invitati di rango spicca per la sua assenza il re Carlo III del Regno Unito, cugino del defunto monarca, la cui partecipazione era stata data per certa fino a pochi giorni fa, salvo poi essere smentita da una comunicazione ufficiale di Buckingham Palace.
La decisione di non recarsi a Oslo è stata motivata dal rispetto di una delle consuetudini più rigide della diplomazia di corte britannica, che in occasione di funerali di sovrani stranieri non sempre prevede la presenza del monarca regnante, delegando piuttosto un rappresentante di alto rango come il principe William, che sarà quindi a capo della delegazione del Regno Unito.
La scelta ha comunque alimentato un certo dibattito, considerato il rapporto personale tra i due sovrani, legati anche da vincoli di parentela e da una lunga consuetudine di incontri ufficiali e privati nel corso degli anni.
La presenza di Mattarella e le delegazioni internazionali
Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, sarà tra i capi di Stato presenti in cattedrale, così come i vertici di altre nazioni europee e non solo, in un parterre che conferma l'importanza strategica e simbolica del trono norvegese nello scacchiere internazionale.
Le autorità norvegesi hanno organizzato un dispositivo di sicurezza senza precedenti per gestire l'afflusso di personalità e cittadini, con strade chiuse e varchi controllati nel centro di Oslo, mentre la Casa Reale norvegese ha proseguito nella sua opera di commemorazione pubblica diffondendo sui canali social immagini della lunga vita del sovrano, alternando momenti di rappresentanza a fotografie più intime della vita familiare, in un racconto visivo che ha accompagnato la settimana di lutto nazionale.
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