La furia del vento nel Golfo di Napoli: trombe d'aria, alberi caduti e imbarcazioni in difficoltà
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Redazione Interno
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Una violenta e improvvisa buriana si è scatenata nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto sul Golfo di Napoli, gettando nel panico bagnanti, diportisti e passeggeri in attesa d'imbarco. Le raffiche di vento, che hanno superato i cento chilometri orari in alcune zone, si sono abbattute con particolare intensità tra Castellammare di Stabia e il litorale di Nerano, nella Penisola Sorrentina, dove numerose imbarcazioni, colte di sorpresa mentre tentavano di rientrare in porto, hanno rischiato il capovolgimento.
La situazione è rapidamente degenerata anche sulle spiagge, dove gli ombrelloni e gli oggetti trascinati dalle folate hanno provocato contusioni a diversi bagnanti, costringendo alcuni di loro a fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento.
La tromba d'aria che ha fatto ruotare gli aliscafi al Beverello
Mentre la costa peninsulare subiva i danni del vento, a Napoli la situazione si è fatta critica al porto del Beverello, dove una tromba d'aria ha letteralmente fatto ruotare su sé stesso un aliscafo della compagnia Nlg, già ormeggiato, spingendolo contro un'altra unità in fase d'imbarco.
Il momento di massima tensione si è registrato quando un natante della Alilauro, la "Celestina Lauro", era in procinto di salpare con i passeggeri a bordo: la furia del vento ha rischiato di provocare una collisione tra i due mezzi, scongiurata solo dalla prontezza e dalla tempestività dell'equipaggio che ha immediatamente attivato le manovre di emergenza per allontanare le navi l'una dall'altra.
Le operazioni d'imbarco sono state sospese immediatamente e, nonostante lo spavento, non si sono registrati feriti tra i viaggiatori, sebbene molti di loro abbiano vissuto attimi di autentica apprensione.
Due ore di buriana tra le isole e la terraferma
La perturbazione, che ha interessato l'intera area metropolitana di Napoli per circa due ore, ha trasformato il cielo da sereno a plumbeo in pochi minuti, accompagnata da grandinate e temporali che si sono abbattuti dalla costa fino all'entroterra campano. Il fenomeno atmosferico ha colpito duramente anche la zona del lungomare di Napoli e le rotte marittime verso Capri e Sorrento, dove centinaia di diportisti sono stati costretti a cercare riparo nelle aree ridossate al libeccio per sfuggire alla violenza delle raffiche che spazzavano il golfo.
Le segnalazioni di alberi caduti e rami pericolanti sono giunte da vari punti della provincia, con i vigili del fuoco costantemente impegnati in interventi di messa in sicurezza per rimuovere le piante abbattute dal vento e liberare le carreggiate stradali percorse dagli automobilisti che cercavano di mettersi al riparo dall'acqua e dalla grandine.
Danni e disagi lungo la costa campana
La violenza della buriana ha creato non pochi problemi anche ai gestori dei lidi attrezzati, dove le raffiche hanno divelto ombrelloni e sdraio, causando danni materiali e mettendo in difficoltà i bagnanti che hanno cercato rifugio all'interno dei locali in riva al mare. La Protezione Civile e le autorità portuali hanno monitorato costantemente l'evolversi della situazione, mantenendo attivi i canali di comunicazione per fornire assistenza alle imbarcazioni in difficoltà e garantire la sicurezza dei passeggeri in attesa di raggiungere le isole del golfo.
Nonostante la paura e i disagi, la repentinità dell'evento atmosferico ha gradualmente lasciato spazio a un miglioramento delle condizioni meteo, permettendo ai mezzi di soccorso di operare senza ulteriori criticità e ai traghetti rimasti in attesa di riprendere le loro rotte.
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