Torino, donna uccisa in casa: il marito si toglie la vita nel lago di Avigliana
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Redazione Interno
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Una tragedia coniugale, che sembra seguire il copione di un dramma annunciato, si è consumata a Rivalta, comune alle porte di Torino, dove i corpi senza vita di una donna e del marito sono stati rinvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro. Quello che emerge dalle prime ricostruzioni – ancora frammentarie, come spesso accade in casi del genere – è un quadro di violenza domestica culminato in un presunto omicidio-suicidio.
La vittima, una donna le cui generalità non sono state ancora rilasciate, è stata trovata nel pomeriggio nella sua abitazione di via XXV aprile, al civico 23. Le indagini, condotte dai carabinieri, lasciano supporre che la morte sia avvenuta nel corso di una lite con il coniuge, un uomo di 55 anni il cui corpo è stato recuperato nelle acque del lago di Avigliana nella mattinata odierna. Sebbene non siano stati resi noti ulteriori dettagli, le circostanze farebbero propendere per un gesto estremo da parte dell’uomo dopo aver ucciso la moglie.
Non è la prima volta che il Torinese viene scosso da episodi simili, nei quali la cronaca nera si intreccia con dinamiche familiari spesso taciute. Le forze dell’ordine, al momento, stanno verificando eventuali precedenti di segnalazioni o denunce, mentre l’autopsia sui due corpi potrebbe chiarire meglio tempi e modalità dei decessi. Quello che appare certo è che, ancora una volta, la violenza tra le mura domestiche ha avuto l’ultima parola.
Il lago di Avigliana, luogo di ritrovamento del marito, è un’area frequentata da turisti e residenti, e il suo specchio d’acqua – solitamente associato a scenari di tranquillità – è diventato teatro di un epilogo drammatico. Sul posto, oltre ai militari dell’Arma, sono intervenuti anche i sommozzatori del nucleo provinciale di Torino, chiamati a recuperare il corpo.




