Bambino di 11 anni investito ad Avigliana, lotta per la vita al Regina Margherita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un grave trauma cranico, l’intubazione e un intervento chirurgico d’urgenza nella notte segnano l’estremo tentativo dei medici per salvare la vita di un bambino di undici anni, la cui condizione viene descritta come riservata dopo essere stato investito da un’auto nella serata di lunedì ad Avigliana, nel Torinese. L’incidente, avvenuto intorno alle otto di sera, ha innescato una macchina dei soccorsi che ha visto l’impiego di due ambulanze e, soprattutto, dell’elicottero del servizio di elisoccorso regionale, necessario per un trasporto in codice rosso verso l’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, dove il piccolo è stato ricoverato in prognosi riservata.

La ricostruzione sulla dinamica

Secondo quanto emerso dalle prime indagini delle forze dell’ordine, ancora impegnate nei rilievi per definire con precisione la dinamica, il bambino si trovava a Drubiaglio, una frazione di Avigliana, e stava attraversando la ex strada statale 24 – corso Moncenisio nel tratto cittadino – proprio sulle strisce pedonali, mano nella mano con suo padre. L’impatto, che si è verificato all’altezza del civico 122, ha avuto un’evoluzione fulminea, lasciando poco spazio a qualsiasi reazione. L’automobilista, la cui identità non è stata diffusa, si sarebbe fermato immediatamente per prestare soccorso, dando lui stesso l’allarme ai servizi di emergenza e collaborando con gli inquirenti.

Le operazioni di soccorso

La risposta del sistema sanitario, coordinata dal 118 di Azienda Zero, è stata tempestiva e articolata, considerata la gravità delle condizioni del piccolo e la necessità di un trasferimento urgente verso un centro altamente specializzato. La decisione di far intervenire l’elisoccorso, una risorsa cruciale per le situazioni più critiche, sottolinea la delicatezza del quadro clinico fin dalle prime fasi. Dopo il volo verso Torino, il bambino è stato immediatamente preso in carico dal personale del Regina Margherita, dove è stato sottoposto all’intervento chirurgico necessario per fronteggiare le conseguenze del trauma riportato.

Lo scenario giudiziario

Mentre la procedura investigativa procede per accertare ogni aspetto della vicenda, comprese le condizioni della sede stradale, la visibilità e la velocità del mezzo coinvolto, il caso si è avviato lungo l’iter giudiziario che segue simili eventi. Gli accertamenti tecnici e le audizioni dei testimoni, tra cui ovviamente il padre presente al momento dell’incidente, sono fondamentali per chiarire le responsabilità, senza che al momento siano state formulate alcuna ipotesi di accusa. L’attenzione, in questa fase, rimane concentrata sulle condizioni del bambino e sul lavoro degli investigatori, i cui risultati potranno offrire un quadro definitivo di quanto accaduto in quel tratto di strada.

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