Gelicidio in val di Susa, autostrada A32 chiusa per ore tra Avigliana e Chianocco
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Redazione Interno
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Più della neve, che pure è caduta copiosa sui rilievi, a creare una situazione di pericolo sulla viabilità della valle di Susa nelle prime ore di venerdì 9 gennaio 2026 è stato un fenomeno atmosferico più subdolo e insidioso: il gelicidio. La pioggia congelantesi, che cade in forma liquida ma gela immediatamente a contatto con una superficie la cui temperatura è sotto lo zero, ha infatti ricoperto di una patina ghiacciata e trasparente, detta "ghiaccio nero", l'asfalto di molti tratti di fondovalle. È stata proprio questa condizione, potenzialmente micidiale per la tenuta di strada dei veicoli, a costringere la società autostradale a interdire temporaneamente la circolazione sull'A32 Torino-Bardonecchia, nel tratto compreso tra Avigliana e Borgone-Chianocco, con particolare criticità riscontrata in direzione Torino.
Il fenomeno meteorologico e i suoi effetti
Il gelicidio, come spiegato dai meteorologi che ne avevano preannunciato l'arrivo su diversi settori del Piemonte occidentale, si verifica quando uno strato di aria calda in quota fa sciogliere i fiocchi di neve in pioggia, la quale poi attraversa uno strato d'aria più freddo, prossimo al suolo, e congela all'istante non appena tocca il terreno o qualsiasi altro oggetto esposto. Il risultato, ben diverso dalla neve che può essere spazzata o trattata con il sale, è una lastra di ghiaccio liscia e aderente, spesso invisibile agli automobilisti, che annulla completamente l'aderenza degli pneumatici. La chiusura dell'arteria autostradale principale, protrattasi fino alle dieci del mattino circa, è stata una misura necessaria e preventiva, dettata dall'impossibilità di garantire standard minimi di sicurezza, mentre le squadre di manutenzione intervenivano per effettuare trattamenti antighiaccio.
Disagi diffusi sulla viabilità ordinaria
Le conseguenze del fenomeno non si sono limitate all'autostrada, ma hanno investito pesantemente anche la rete stradale ordinaria, come dimostrano i gravi disagi registrati sulla provinciale che collega Oulx a Sauze d'Oulx. Anche lì, il gelicidio ha trasformato il manto stradale in una pista ghiacciata, causando lo slittamento e il blocco di diversi veicoli, alcuni dei quali si sono trovati in posizione di traverso, generando lunghe code e paralizzando il traffico. L'intervento delle forze dell'ordine è stato necessario per regolare la circolazione e tentare di sbloccare la situazione, in un quadro complessivo di difficoltà per chi si era messo in viaggio nella prima mattinata.
Un pericolo che non colpisce solo le zone alpine
La pericolosità del gelicidio, del resto, non è confinata alle sole zone alpine o pedemontane, come dimostrano eventi analoghi registrati, negli stessi giorni, anche in pianura. Anche la città di Bologna e la sua provincia, reduce da un periodo di intense precipitazioni nevose e temperature rigidissime, hanno dovuto fare i conti con questo stesso fenomeno, che ha reso insidiose molte strade cittadine e extraurbane. La persistenza di temperature sotto lo zero al suolo, infatti, fa sì che qualsiasi precipitazione liquida si trasformi immediatamente in ghiaccio, creando un rischio per automobilisti e pedoni che, spesso, sottovalutano la reale condizione della pavimentazione rispetto a quando è presente la neve visibile.




