Cagliari-Napoli, l’anticipo della trentesima tra emergenze e voglia di riscatto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si riparte dal copione che spesso contraddistingue le fasi calde di un campionato, quello di una sfida che per i padroni di casa vale molto più di tre punti in ottica classifica e per gli ospiti rappresenta un crocevia fondamentale per blindare un posizionamento nobile. Oggi, venerdì 20 marzo, l’Unipol Domus ospita l’anticipo della trentesima giornata di Serie A tra il Cagliari e il Napoli, un confronto che mette di fronte due squadre con obiettivi diametralmente opposti ma accomunate, in questa fase, dalla necessità di invertire – o quantomeno consolidare – le rispettive tendenze stagionali. Se gli azzurri di Antonio Conte arrivano all’appuntamento forti di un successo in rimonta contro il Lecce, che ha allungato la striscia di risultati utili consecutivi, i sardi di Fabio Pisacane cercano di cancellare la sconfitta patita sul campo del Pisa, un ko che ha interrotto un periodo già complicato e riacceso le ansie per un finale di torneo che si preannuncia turbolento.

La gestione delle energie e degli infortunati, inevitabilmente, condiziona le scelte dei due tecnici. Fabio Pisacane, che sta vivendo la sua prima esperienza in Serie A alla guida dei rossoblù, può sorridere per il rientro di Sebastiano Esposito: l’attaccante, la cui assenza si era fatta sentire nello scacchiere offensivo, sconta il turno di stop forzato e viene immediatamente riproposto dal primo minuto. La sua presenza, accanto a Kilicsoy, rappresenta il tentativo di dare nuova linfa a un reparto che ha sofferto le pesanti assenze di lungo termine, come quelle di Felici e Idrissi, che hanno condizionato l’intera seconda parte di stagione. A completare il reparto mediano, con Gaetano a dettare i tempi, ci saranno Adopo e Folorunsho – quest’ultimo reduce da un acciacco al ginocchio che aveva creato qualche apprensione nell’ultima uscita – mentre sulla fascia, complice la squalifica di Obert, troveranno spazio Rodriguez e Palestra, chiamati a garantire spinta e copertura. La retroguardia, protetta da Caprile, sarà composta dalla coppia centrale formata da Zé Pedro e Mina, un tandem che punta a ritrovare quella solidità persa nelle ultime uscite.

La vigilia, del resto, è stata vissuta dall’ambiente sardo con un misto di apprensione e orgoglio, come testimoniato dalla campagna social del club che ha definito la sfida con il Napoli “LA partita”, un’etichetta che non cela l’importanza dell’impegno ma che carica l’ambiente di responsabilità. Pisacane, in conferenza, ha provato a scaricare la pressione, sottolineando come l’atteggiamento sia l’unica variabile in grado di sopperire alle difficoltà numeriche e tecniche: “Non sappiamo se è un bene affrontarli in questo momento, io penso solo al fatto che sono una grande squadra con una rosa larga. L’atteggiamento nostro però può incidere tanto sull’economia della gara come è successo con altre big”.

Le scelte obbligate e i ballottaggi nel Napoli di Conte

Dal lato opposto, la musica è diversa ma non priva di spartiti complessi. Antonio Conte deve fare i conti con un’infermeria che, ormai da mesi, rappresenta una costante in casa azzurra. La lunga lista di indisponibili – tra cui figurano Neres, Di Lorenzo, Rrahmani, Lobotka e Juan Jesus – costringe il tecnico leccese a trovare soluzioni inedite per mantenere alta la barra di un terzo posto che il Milan, secondo, tallona da vicino a distanza di un solo punto. L’emergenza ha portato a un consolidamento dell’assetto tattico: il 3-4-2-1 sembra essere diventato il modulo di riferimento, con Meret a difendere i pali protetto da una linea a tre composta da Beukema, Buongiorno e Olivera. Sulla fascia, Politano e Spinazzola sono destinati a svolgere un lavoro costante di spinta e copertura.

Il vero nodo della formazione, però, risiede in mediana. Con Lobotka ancora out e McTominay in fase di recupero dopo l’ingresso nella ripresa contro il Lecce, il ballottaggio sembra ridursi a una questione prettamente scozzese: Billy Gilmour è in vantaggio sull’ex Manchester United, non tanto per demeriti di quest’ultimo quanto per una scelta di prudenza legata alla condizione fisica. Accanto a loro, Anguissa agirà da filtro davanti alla difesa, cercando di replicare la prestazione che all’andata gli valse la rete decisiva. Davanti, il supporto a Hojlund – punta centrale e terminale offensivo di riferimento – sarà affidato alla coppia formata da Elmas e Alisson Santos, con De Bruyne che, dopo l’infortunio, rappresenta una pedina di qualità pronta a subentrare a gara in corso.

L’approccio alla partita, per gli azzurri, non potrà prescindere dalla gestione del possesso e dalla capacità di non farsi sorprendere dalle ripartenze sarde. I precedenti recenti sorridono al Napoli, ma l’ambiente caldo della Unipol Domus e la disperazione di un Cagliari alla ricerca di punti salvezza rappresentano un mix che Conte conosce bene: “Non c’è partita semplice in questo campionato” ha più volte ripetuto, e la sfida odierna ne è la riprova. L’obiettivo è allungare la serie di vittorie consecutive, portandola a quattro, per regalarsi una sosta nazionali con il morale alto e una classifica ancora più sorridente in ottica Champions League.

Orario, diretta tv e le altre gare del venerdì di Serie A

Il calcio d’inizio di Cagliari-Napoli è fissato per le ore 18.30, un orario che da anni accompagna gli anticipi del venerdì e che permette di aprire ufficialmente il weekend calcistico. La partita sarà visibile in esclusiva sulla piattaforma Dazn, sia in streaming che – per gli abbonati ai servizi integrati – sui canali satellitari di Sky, in particolare su Dazn 1 al canale 214. La giornata di Serie A, in questa trentesima giornata, prevede un doppio appuntamento: dopo la sfida in terra sarda, alle 20.45 sarà la volta di Genoa-Udinese, un altro incrocio di metà classifica che chiuderà la giornata.

Per il Cagliari, la situazione di classifica non ammette distrazioni. La striscia senza vittorie che dura da diverse settimane – condita da un solo pareggio in un periodo buio – ha riavvicinato pericolosamente le squadre in lotta per non retrocedere, rendendo ogni punto conquistato in casa un potenziale salvavita. La sfida contro il Napoli, per gli uomini di Pisacane, rappresenta l’ennesimo test contro una big dopo le prestazioni generose offerte contro Juventus e Roma in precedenza. L’auspicio, espresso dall’allenatore attraverso le parole dei suoi giocatori, è quello di ritrovare quella “bava alla bocca” che era mancata nell’ultima trasferta di Pisa.

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