Van der Poel, dominio inarrestabile nel ciclocross. A Gavere la sedicesima vittoria consecutiva

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mathieu van der Poel continua a scrivere, con una regolarità che ormai sfida ogni pronostico, la storia recente del ciclocross mondiale. Nell'ottava tappa della Coppa del Mondo disputata a Gavere, in Belgio, il campione olandese ha infatti centrato il suo quinto successo stagionale su cinque gare disputate, il quarto nel circuito maggiore, in una sequenza vincente che, considerando anche la scorsa stagione, raggiunge la sedicesima affermazione consecutiva. Un dato, quest'ultimo, che non fa che confermare l'assenza di rivali in grado di insidiare la sua supremazia, almeno nelle condizioni ordinarie, su un terreno che ha fatto del talento poliedrico e della potenza esplosiva le sue armi più letali.

La strategia della gara e l'errore decisivo

La corsa, che si è svolta nel tradizionale appuntamento del venerdì di Santo Stefano, non ha visto il solito avvio a ranghi compatti da parte di van der Poel, il quale, partito dalla prima fila, ha optato per un approccio iniziale più cauto, lasciandosi precedere da un piccolo gruppo di corridori. Il duello, come spesso accade nelle gare belghe, si è presto ristretto a una sfida tra i Paesi Bassi e il Belgio, con l'emergente Thibau Nys a impersonare il ruolo di principale antagonista. I due hanno dato vita a un serrato testa a testa, ricordando i toni del recente confronto di Zolder, mantenendo il pubblico in trepidazione fino a oltre la metà della prova.

Il punto di svolta e la volata solitaria

La svolta decisiva è giunta, inaspettatamente per lo stesso vincitore, all'inizio del settimo giro su nove, quando Thibau Nys, spingendo al limite sulla tecnica e scivolosa pista belga, ha commesso un errore di guida. Van der Poel, la cui esperienza in simili frangenti è diventata proverbiale, non ha avuto bisogno di essere invitato due volte: sfruttando quella frazione di secondo di esitazione dell'avversario, ha impresso una repentina accelerazione, staccando nettamente Nys e prendendo il comando della gara. Da lì in poi, la corsa si è trasformata in una lunga e solitaria cronometro in cui l'olandese ha amministrato il vantaggio, consolidandolo fino al traguardo, dove è giunto con margini tali da consentirgli di celebrare con largo anticipo un trionfo ormai scontato.

Le dichiarazioni a caldo e il panorama generale

Subito dopo il traguardo, van der Poel ha riconosciuto la tenacia dell'avversario, affermando di non credere, fino a quel momento, di poter realmente staccare Nys e prefigurando, in assenza di quel passo falso, un arrivo risolto in volata. La vittoria, seppur netta, non altera significativamente le gerarchie della classifica generale di Coppa del Mondo, dove il belga Laurens Sweeck mantiene la testa con un margine estremamente esiguo, di un solo punto, proprio sul campione del mondo in carica. Un particolare, questo, che aggiunge un elemento di ulteriore interesse alla rimanente parte della stagione, pur nella consapevolezza che, quando van der Poel è al via, la lotta per la vittoria si riduce spesso a una questione puramente interna.

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