Mathieu van der Poel entra nel mito del ciclocross con l'ottavo Titolo mondiale
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Redazione Sport
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Una pagina di storia è stata scritta, ieri, sul fango gelato di Hulst, dove Mathieu van der Poel ha inscritto il proprio nome a caratteri indelebili nell'albo d'oro del ciclocross. L'olandese, che proprio in Olanda ha trovato una cornice di oltre ventimila spettatori in delirio, non ha concesso nulla ai rivali, dominando la prova elite maschile dei campionati del mondo dall'inizio alla fine e imponendosi con un tempo, su un tracciato di 26,10 chilometri, di un'ora e venticinque secondi. Un trionfo, il suo, che va ben oltre la mera vittoria di una medaglia d'oro e che assume i contorni di un record assoluto, destinato a rimanere per molto tempo un riferimento per chiunque voglia avvicinarsi a questa disciplina.
Il sorpasso su una leggenda
Quella conquistata a Hulst è infatti l'ottava corona iridata in carriera per van der Poel, la settima consecutiva, un primato che gli permette di superare definitivamente il mitico Eric De Vlaeminck, il fuoriclasse belga che si era fermato a sette titoli mondiali tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta. Il sorpasso, avvenuto a trent'anni suonati e dopo una stagione comunque ricca di successi, assume un valore simbolico enorme, suggellando una superiorità che ormai dura da un intero ciclo sportivo e che pochi, in qualsiasi sport, possono vantare. C'è da aggiungere, per completezza d'informazione, che il record giunge a soli sette giorni da un altro storico traguardo, quello delle 51 vittorie in Coppa del Mondo, un ulteriore sigillo su una carriera già stracolma.
Una gara senza storia
La corsa, in sé, non ha conosciuto colpi di scena, confermando quello che i pronostici lasciavano intendere: van der Poel ha gestito le proprie energie con la sicurezza di chi sa di non dover forzare, mantenendo sempre il controllo delle operazioni e lasciando agli altri il compito di inseguire un sogno irraggiungibile. Alle sue spalle, a completare il podio, sono giunti il connazionale Tibor Del Grosso e il belga Thibau Nys, mentre l'italiano Filippo Fontana ha chiuso la propria prova in una dignitosa quinta posizione, dimostrando di poter competere ai massimi livelli. Il giro più veloce della giornata, comunque, è stato fatto segnare proprio dal campione, a riprova di un margine che poteva essere ampliato a suo piacimento.
Un addio sulla vetta più alta
La vittoria di Hulst, come ampiamente anticipato dallo stesso interessato nelle settimane precedenti, segna il ritiro ufficiale di Mathieu van der Poel dalle competizioni di ciclocross, una decisione che rende questo ultimo atto ancor più significativo e carico di pathos. Lasciare la scena da campione del mondo in carica, dopo aver stabilito il record assoluto di titoli, è il coronamento perfetto per un rapporto simbiotico con la specialità invernale, un rapporto che ora volge al termine per lasciare spazio ai suoi altri, numerosi, impegni su strada. La sua eredità, fatta di numeri stratosferici e di una supremazia mai messa in discussione, rimarrà a lungo come esempio e termine di paragone.




