Autostrade si colora di olimpiadi, ma il viaggio verso Milano-Cortina 2026 ha costi proibitivi
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Redazione Sport
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Mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dava il via ufficiale, alla Scala di Milano, al protocollo olimpico, sulle strade italiane prendeva forma un altro racconto di quell’attesa. Autostrade per l’Italia, infatti, ha lanciato la sua campagna di comunicazione dedicata ai Giochi Invernali del 2026, un progetto che resterà attivo per tutta la durata dell’evento e che punta a trasformare il concetto di viaggio in un’esperienza condivisa. L’idea creativa, affidata all’agenzia Sbam, tesse un parallelo esplicito tra il percorso compiuto dagli atleti per giungere alla competizione e quello che milioni di persone affronteranno sulle autostrade, viste non come semplici arterie di asfalto ma come vere e proprie vie di accesso che connettono persone e territori al cuore pulsante delle Olimpiadi e Paralimpiadi.
L'eredità infrastrutturale del Gruppo Fs
In questo quadro, che vuole porre l’accento sulla mobilità come elemento di coesione, si inseriscono con forza gli investimenti messi in campo dal Gruppo Ferrovie dello Stato per la mobilità sostenibile. Tali interventi, come spiegato dall’amministratore delegato Giuseppe Inchingolo, che ha riconosciuto come determinante “l’impulso” dato dal presidente dell’azienda, Nicola Donnarumma, nell’ultimo anno e mezzo, hanno un duplice scopo fondamentale. Da un lato, quello di agevolare e rendere il più funzionali possibile gli spostamenti durante il periodo delle gare; dall’altro, e forse ancor più significativamente, quello di lasciare un’eredità concreta al territorio, costituita da infrastrutture pensate per servire le popolazioni ben oltre il fugace momento della kermesse sportiva.
L'entusiasmo di una testimonial d'eccezione
A vent’anni di distanza dalla memorabile edizione di Torino 2006, l’atmosfera che si respira è dunque carica di aspettative. A descrivere i caratteri di un’Olimpiade che si annuncia speciale è Manuela Di Centa, campionessa olimpica e ora parte dell’organizzazione, la quale non esita a definirla “tanto smart e tanto italiana”, sottolineandone così i tratti di unicità. Un evento che, dopo la cerimonia inaugurale in programma a San Siro, promette di scrivere un nuovo capitolo nella storia dello sport invernale italiano, puntando su innovazione e identità.
Il prezzo alto della partecipazione
Questa narrazione di slancio e di progresso, tuttavia, scontra una realtà fatta di numeri che per molti potrebbero risultare scoraggianti. Perché assistere dal vivo a una gara di snowboard, di bob o di salto con gli sci durante le Olimpiadi di Milano-Cortina richiede un esborso economico considerevole, tanto da poter essere definito, senza mezzi termini, proibitivo. Un’indagine condotta da Altroconsumo dipinge un quadro eloquente: tra la necessità di trovare un alloggio, organizzare i trasporti e acquistare i biglietti d’ingresso, la spesa per un semplice weekend di gare può oscillare tra i settecento e i duemila euro. Una cifra che, per una famiglia, equivale a svuotare il portafoglio e che rischia di trasformare il sogno olimpico in un privilegio per pochi, mettendo in ombra, almeno per una parte del pubblico, gli sforzi di inclusione e condivisione propagandati altrove.




