Agnelli battezza la new wave. A Pesaro il progetto del cantautore milanese per scoprire nuovi talenti musicali

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Scordatevi i talent show, le selezioni televisive e le lacrime di gioia taroccate. Si torna a sporcarsi le mani sul palco, nei club, lì dove la musica, quella vera, ha sempre avuto il coraggio di sporcarsi. “Suoni dal Futuro”, nonostante il nome vagamente distopico, guarda in realtà a un passato che molti davano per morto: l’epoca in cui le band nascevano nelle cantine e crescevano a suon di serate, gavetta e indipendenza. Il progetto triennale, partito dall’incontro tra Manuel Agnelli, il collettivo di Germi-LdC e la Siae, atterra a Pesaro da domani a sabato, trasformando l’Urbica Velostazione in un laboratorio a cielo aperto per la nuova generazione. A curare l’operazione, un Agnelli che sembra aver ritrovato la scintilla proprio lì, tra i ragazzini che suonano senza autotune, spinto da una rivelazione familiare che ha ribaltato le sue aspettative di vecchio leone del rock.

Un’eredità (di famiglia) per la scena indipendente

È stata sua figlia, suonando in una band, a riaprirgli gli occhi. Lui, che pensava di trovare solo “ragazzini invasati e senza contenuti”, si è ritrovato davanti a una miniera di talento grezzo, una generazione che scrive canzoni per combattere la solitudine, non per comprarsi la Porsche. Da lì la scelta di non limitarsi a fare da spettatore, ma di mettere in campo una struttura pensata per evitare che questi ragazzi ripetano gli stessi errori di chi li ha preceduti, magari bruciandosi troppo in fretta. A differenza delle logiche predatorie dei grandi network, “Suoni dal Futuro” non premia il vincitore, ma alimenta un ecosistema: ogni anno porterà 12 progetti musicali nei club di otto città italiane, con l’obiettivo di ricostruire quella rete di spazi culturali (live club, centri sociali) che negli anni ‘90 e 2000 faceva da collante alla creatività.

Tre giorni di live a ingresso libero, dal grunge al post-punk

La tappa pesarese, organizzata in collaborazione con AMAT, si snoderà in tre serate a ingresso gratuito – una scelta precisa per favorire l’incontro diretto, senza il filtro del biglietto. Si parte domani (16 aprile) con le sonorità di Wayloz e Dlemma, a cui seguiranno il 17 aprile Grida e i Mars on Suicide (questi ultimi, giovanissimi, oscillano tra alternative rock e disagio generazionale). La chiusura, sabato 18, è affidata a Dirty Noise e Kahlumet, con questi ultimi che spaziano tra new wave e post-punk. Prima di loro, a scaldare il pubblico, ci penseranno gli artisti del territorio: Andrea Paglialunga, Vinappa e Surreal Sound Project. Non si tratta, va detto, di semplici vetrine. Agnelli e Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus) interverranno domani sera (ore 19.30) in un talk per discutere proprio di “musica libera e autentica”, una questione che tocca da vicino il diritto d’autore, cavallo di battaglia della Siae in questa operazione.

L’alternativa al “satana dei numeri”

Quel che emerge dalle dichiarazioni di Agnelli è un manifesto contro la cultura dell’algoritmo. Lui parla di “microsistema virtuoso” che non dipende dai numeri né dalle logiche dei media tradizionali, quasi un ritorno alle origini degli Afterhours, ma con una consapevolezza in più. L’iniziativa, erede della precedente rassegna “Carne Fresca”, non vuole opporsi al sistema dominante, limitandosi a costruire un’alternativa sostenibile. Ed è forse questo il dettaglio più rilevante per chi osserva il fenomeno: non c’è una guerra dichiarata al mainstream, ma una fuga silenziosa verso territori dove sbagliare è permesso, anzi, è parte del percorso. Per una scena musicale spesso accusata di essere omologata, “Suoni dal Futuro” rappresenta un tentativo – concreto e ben finanziato – di ridare dignità alla musica suonata, quella che “canta senza autotune” e vive la dimensione live come unico, vero metro di giudizio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.