Meghan Markle e la nuova serie tv: tra cucina e polemiche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Meghan Markle, la duchessa di Sussex, ha fatto il suo ritorno televisivo con la serie With Love, Meghan, disponibile su Netflix dal 4 marzo. Il format, che si presenta come un mix tra show culinario e docu-reality, offre uno sguardo intimo sulla vita della coppia reale trasferitasi in California dopo il passo indietro dai doveri istituzionali. Tuttavia, non sono state le ricette a catturare l’attenzione del pubblico, quanto piuttosto alcune dichiarazioni della stessa Meghan, che hanno riacceso polemiche mai sopite.
Durante una scena girata in cucina con l’amica Mindy Kaling, Meghan ha corretto l’interlocutrice che l’aveva chiamata “Markle”: «Io mi chiamo Sussex, questo è il cognome della nostra famiglia». Una frase apparentemente innocua, ma che ha scatenato un dibattito sulla sua relazione con la corona britannica. Da un lato, la duchessa non perde occasione per criticare pubblicamente l’istituzione reale, dall’altro continua a sfruttare il fascino del titolo nobiliare per progetti che le garantiscono visibilità e guadagni milionari.
La serie, che si propone come un viaggio nella vita quotidiana dei Sussex, non ha mancato di suscitare reazioni contrastanti. Tra i momenti più discussi, spiccano il tramezzino definito “epico”, una “Fruit Rainbow” accusata di essere una copia, e un outfit da casalinga dal valore di migliaia di dollari. Nonostante l’intento dichiarato di mostrare un lato autentico e familiare, molti hanno percepito il programma come un’operazione di immagine troppo curata, lontana dalla realtà.
Particolare attenzione è stata riservata alla presenza del principe Harry, ridotto a una comparsa silenziosa, e ai figli Archie e Lilibet, che hanno fatto una breve apparizione sul set. Meghan ha raccontato che i bambini non l’avevano mai vista al lavoro, un dettaglio che ha aggiunto un tocco personale alla narrazione. Tuttavia, la scelta di non girare le scene nella villa di Montecito, optando invece per set appositamente allestiti, ha sollevato ulteriori critiche sull’autenticità del progetto.




