Il Giro d’Italia riparte dalla Calabria, tappa Catanzaro-Cosenza: Silva indossa ancora la rosa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo il lunedì di riposo, necessario per smaltire le prime tre frazioni disputate in Bulgaria, la carovana del Giro d’Italia riprende la sua marcia oggi, martedì 12 maggio, con una quarta tappa che rappresenta il primo vero assaggio del territorio italiano. È la Calabria, questa volta, a fare da sfondo alla corsa rosa: si parte da Catanzaro per arrivare a Cosenza, un tracciato di 138 chilometri che, almeno sulla carta, non sembra mettere paura ai grandi velocisti pur nascondendo qualche insidia altimetrica verso la parte centrale. L’orario di partenza è fissato intorno alle 13.30, con l’arrivo che – salvo sorprese o cadute di rilievo – è previsto poco dopo le 17.15. L’aeroporto internazionale di Lamezia Terme ha accolto nella notte tra domenica e lunedí l’intera carovana, e da oggi il Giro 2026 entra nel vivo dei nostri confini nazionali.

Il percorso tra mare e prima asperità: Cozzo Tunno come unico Gpm

La partenza da Catanzaro, dopo il consueto via ufficiale, porta i corridori verso Lamezia Terme senza particolari difficoltà altimetriche: un avvio quasi pianeggiante, ideale per chi vuole tentare la fuga mattiniera, che costringe i velocisti puri a tenere gli occhi aperti. Da lì, il gruppo prosegue lungo la costa tirrenica, godendo – almeno per un tratto – del vento che potrebbe causare qualche timido effetto sifone. La vera selezione, se così si può chiamare per una tappa di soli 138 km, arriva con l’inizio del Gran Premio della Montagna di Cozzo Tunno: un piccolo strappo, certo non paragonabile alle salite delle Alpi, ma sufficiente per far saltare dalla ruota qualche corridore meno brillante dopo il giorno di riposo. La discesa successiva, senza particolari insidie tecniche, accompagna i pochi rimasti verso il traguardo di Cosenza, dove si attende una volata ristretta o magari un attacco di un passista scattista.

Silva e la maglia rosa: l’uruguayano della Xds Astana resiste

La classifica generale, almeno per il momento, vede ancora al comando l’uruguaiano Guillermo Silva, nativo di Maldonado e in forza alla Xds Astana. Nessuno, tra i big della corsa, ha ancora provato a scardinare il suo primato: le prime tre tappe bulgare, infatti, non offrivano altimetrie tali da mettere in difficoltà un passista come lui, e la Catanzaro-Cosenza non sembra destinata a ribaltare la gerarchia. Ciononostante, Silva dovrà vigilare su eventuali sorprese, perché il Gpm di Cozzo Tunno – se affrontato a ritmo elevato – potrebbe favorire qualche fuga di peso. La maglia rosa, comunque, resta saldamente sulle sue spalle mentre la corsa si prepara ad affrontare le tappe più dure del sud.

Gusto, tradizione e tv: la Calabria si stringe attorno alla carovana

A ogni frazione del Giro c’è chi guarda la classifica, chi aspetta la fuga e chi – forse più saggiamente – si domanda dove si mangerà. La Catanzaro-Cosenza non delude le aspettative culinarie: morzello, pitta, i fritti cosentini e le patate silane rappresentano un biglietto da visita generoso per una regione che attendeva questo momento da quattro anni. Per chi volesse seguire la tappa in tv o in streaming, la diretta è affidata ai canali tradizionali del ciclismo, con partenza delle trasmissioni intorno alle 13.00. L’edizione 2026, partita dalla Bulgaria, conta 21 tappe in tutto: l’epilogo è fissato a Roma il 31 maggio, con un circuito conclusivo ai Fori Imperiali che promette spettacolo. Per ora, però, gli occhi sono tutti puntati su Cosenza e su quel traguardo che assegnerà la prima vittoria italiana di questa edizione.

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