Google Fitbit Air, il tracker senza schermo che cambia le regole del gioco

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Google ha deciso di cambiare le carte in tavola nel mercato dei dispositivi indossabili con il lancio di Fitbit Air, annunciato il 7 maggio e disponibile in preordine a 99,99 euro. Questo annuncio, a ben vedere, non segna soltanto l'arrivo di un nuovo tracker, ma l'inizio di una riorganizzazione profonda dell'intero ecosistema salute del colosso di Mountain View. Non si tratta semplicemente di un gadget in meno rispetto a uno smartwatch, ma di una filosofia diversa: raccogliere dati in modo continuo e discreto, delegando tutta la parte visiva e interpretativa allo smartphone. Un approccio, questo, che potrebbe finalmente intercettare una fascia di utenti ormai stanca dei polsi appesantiti da display sempre accesi o che, più semplicemente, non gradisce l'idea di affiancare un secondo schermo a quello del telefono che già possiede.

Un “ciottolo” da polso senza distrazioni

Il punto di partenza è radicale: Fitbit Air non ha uno schermo. Il suo modulo centrale, dalla forma arrotondata che ricorda un ciottolo levigato, pesa appena 5,2 grammi senza cinturino e si aggancia a diverse tipologie di fasce intercambiabili. Lo si può indossare tranquillamente anche di notte, tanto è vero che rappresenta il modello più compatto mai prodotto dal brand. L’assenza del display, lungi dall’essere una rinuncia, è invece una precisa scelta progettuale: il dispositivo non ambisce a competere con i grandi smartwatch, bensì a rendere il monitoraggio meno invadente e più costante. Sul fronte dei sensori, però, non si è voluto risparmiare: il tracker rileva la frequenza cardiaca in modo continuo, monitora la saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2), registra la variabilità cardiaca e la temperatura cutanea, analizzando infine le fasi del sonno. Include anche un sistema di avviso per eventuali segnali riconducibili alla fibrillazione atriale, una funzione che fino a poco tempo fa era appannaggio quasi esclusivo di dispositivi ben più costosi.

Autonomia e ricarica rapida per non fermarsi mai

Uno degli aspetti più apprezzabili, soprattutto per chi è abituato a ricaricare l'orologio ogni sera, riguarda la gestione dell'energia. L'autonomia dichiarata è di sette giorni con un utilizzo medio e impostazioni standard, anche se Google precisa che la durata effettiva dipende dalle funzioni attivate e dalle condizioni d'uso. Il vero asso nella manica, tuttavia, è il sistema di ricarica rapida: bastano cinque minuti di collegamento al cavo per garantire un'intera giornata di funzionamento; una soluzione decisamente pratica per chi tende a dimenticare di ricaricare i dispositivi con regolarità. Per chi possiede già una Pixel Watch, poi, è pensata una integrazione complementare: si può tenere lo smartwatch al polso durante le ore diurne e passare al tracker leggero durante il riposo notturno, così da non perdere la continuità nel monitoraggio del sonno, tradizionalmente penalizzata dall'ingombro degli orologi connessi.

L’intelligenza artificiale e la svolta Google Health

Dietro questa operazione, tuttavia, si nasconde una strategia che va ben oltre il semplice hardware. Fitbit Air è il primo dispositivo pensato per funzionare in simbosi con la nuova piattaforma Google Health (che dal 19 maggio sostituirà l'app Fitbit) e con il coach basato sull'intelligenza artificiale Gemini. In pratica, per accedere ai suggerimenti personalizzati, ai piani di allenamento settimanali e alle analisi approfondite dei dati raccolti, sarà necessario un abbonamento a Google Health Premium, che costa 9,99 dollari al mese o 99,99 all'anno. L'acquisto del tracker include comunque tre mesi gratuiti di prova. Non è difficile intuire, quindi, che l'obiettivo finale di Google non sia tanto vendere il bracciale in sé, quanto piuttosto far entrare l'utente nel suo nuovo ecosistema a pagamento, trasformando un semplice sensore in un assistente sanitario digitale. Il tracker è già in preordine su Amazon, Google Store, Unieuro e MediaWorld, con promozioni che includono cinturini extra o credito spesa, e arriverà sugli scaffali entro la fine di maggio.

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