Sorrento, aggredito per difendere un amico
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Redazione Interno
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Il 16 ottobre scorso, nel centro di Sorrento, un giovane di 18 anni, Christian, è stato brutalmente aggredito da sei coetanei. L'episodio, scaturito da una lite per motivi di gelosia, ha visto il ragazzo intervenire per difendere un amico, scatenando la furia del branco. Gli aggressori, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, hanno colpito Christian con calci e pugni alla testa e al volto, anche quando era a terra inerme.
La violenza dell'aggressione è stata tale da fratturargli la mandibola e danneggiargli un'orbita oculare, costringendolo a sottoporsi a una serie di interventi di chirurgia ricostruttiva maxillofacciale. La madre del ragazzo, Alessandra, ha raccontato il dramma vissuto dalla sua famiglia, esprimendo la sua speranza che gli aggressori possano essere recuperati. Ha descritto il figlio come un giovane generoso e altruista, che non esiterebbe a intervenire nuovamente per difendere un amico.
L'aggressione ha avuto luogo in una via centrale di Sorrento, e ha lasciato Christian con gravi conseguenze fisiche e psicologiche. La madre, sconvolta e amareggiata, ha dichiarato di non stare bene, ma di trovare una forza inaspettata per affrontare la situazione. Ha sottolineato l'importanza di insegnare ai giovani il rispetto per la vita degli altri, affinché episodi di tale violenza non si ripetano.
Christian, dopo un lungo e delicato intervento chirurgico, sta affrontando un difficile percorso di recupero. La prognosi non è breve, e il giovane deve nutrirsi con un sondino.




