Aggredito dal branco per difendere un amico, sei arresti a Sorrento

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A metà ottobre, nel centro di Sorrento, un diciottenne è stato brutalmente aggredito da un gruppo di sei giovani, tutti tra i diciotto e i vent'anni, per aver difeso un amico durante una lite scaturita da motivi di gelosia. La violenza dell'aggressione è stata tale da richiedere diversi interventi di chirurgia per ricostruire il viso del giovane, che ha subito gravi conseguenze fisiche e psicologiche.

La madre del ragazzo, Alessandra Mauriello, ha raccontato il dramma vissuto dalla sua famiglia, esprimendo orgoglio per il coraggio dimostrato dal figlio, ma anche paura per la violenza subita. Il pestaggio, avvenuto con calci e pugni anche quando il giovane era già a terra, ha lasciato segni indelebili, tanto che il ragazzo rischiava di perdere un occhio.

Solo recentemente gli inquirenti hanno reso nota l'aggressione, e ieri i sei responsabili sono stati posti agli arresti domiciliari con l'accusa di lesioni personali aggravate. La madre del giovane ha sottolineato l'importanza di insegnare ai ragazzi il rispetto per la vita degli altri, evidenziando come il figlio sia stato ridotto a un "mostro" a causa della violenza subita.

L'inchiesta, condotta dai carabinieri, ha portato alla luce i dettagli di un'aggressione che ha sconvolto la comunità locale, lasciando una famiglia a fare i conti con le conseguenze di un atto di violenza inaudita.

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