Claudine Gay, presidente di Harvard, sopravvive all'epurazione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Claudine Gay, la prima presidente afro-americana dell'Università di Harvard, una delle istituzioni accademiche più prestigiose al mondo, è stata salvata dall'epurazione. La scorsa settimana, Gay ha fatto delle dichiarazioni controverse davanti a una Commissione della Camera, che l'hanno portata ad essere accusata di essere tiepida nel suo sostegno a Israele e nell'affrontare l'antisemitismo.

Nonostante le accuse, il consiglio di amministrazione dell'università ha deciso all'unanimità che Gay non deve essere allontanata. Tuttavia, i consiglieri d'amministrazione di Harvard non sollevano Gay dalle sue responsabilità.

Gay è stata criticata per non aver condannato in modo netto l'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre scorso. Nonostante questo, il consiglio di amministrazione ha concluso che non deve lasciare il suo posto. Questa decisione ha permesso a Gay, che è entrata in carica a luglio, di mantenere la sua posizione come prima leader nera dell'università.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.